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Tutta la storia
di MANUELA D’ANGELO
— MASSA —
IL 19 NOVEMBRE sarà sciopero generale, contro la grave crisi economica e occupazionale del territorio; sono chiamate a
partecipare tutte le categorie, il commercio, i privati, il pubblico, i pensionati, i giovani, i precari, l’intera popolazione.
Cgil Cisl e Uil chiamano a rapporto tutto il territorio, presentando un quadro sconfortante, di cui il caso Eaton è solo
l’ultimo e più eclatante tassello.
SONO infatti 1500 i posti di lavoro a rischio, tra Eaton, Ica e Nca. E l’ultimo rapporto dell’Istituto Studi e Ricerche della
Camera di Commercio sulla congiuntura economica non lascia dubbi: la ripresa si è arrestata e la Provincia è entrata in
una fase di crisi che i sindacati dicono non sarà nè breve nè indolore. E ancora: un territorio che ha puntato tutto sul
settore lapideo e che oggi vede vanificati sforzi ed energie, con un -28% nelle esportazioni e -6,8% nelle importazioni. C’è
poi anche tutta una serie di altri dati negativi: -1,3% nella produzione industriale, -8,7% nel fatturato delle imprese
artigiane, -3,7% nel commercio, -14% nei traffici portuali. I dati confermano che l’economia apuana non va e che i nostri
pilastri non reggono più. Tutto scricchiola, dicono i sindacati; le fabbriche si riempiono di politici in questi giorni e
qualcuno, ricordano, ha utilizzato parte della crisi industriale per le sue passerelle elettorali, dimenticandosi poi del
territorio.
I TRE segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Patrizia Bernieri Sergio Zangolli e Franco Garbati hanno
presentato dunque il calendario della manifestazione che si terrà a Massa alla presenza dei tre segretari regionali: «Non
scopriamo nulla di nuovo — dice Zangolli —, bensì ciò che da anni avevamo preannunciato; il territorio è in ginocchio, ma il
sindacato non si rassegna e si mobilita; non abbiamo più bisogno di solidarietà, perchè i discorsi non riempiono le tasche
dei cittadini». «Oggi va male per i lavoratori della Eaton, ma questa è una crisi che toccherà anche altri settori —
commenta Garbati —; le piccole e medie imprese scricchiolano, le nostre risorse sono in crisi; alla manifestazione
vogliamo vedere i cittadini, non solo i solitici amministratori di turno». «Tre anni fa — ricorda Patrizia Bernieri — eravamo
con le spalle al muro per Nca e noi incalzammo la politica per mantenere una produttività che per molti era già persa;
oggi ci riproviamo, tutti insieme e uniti ma quello che andremo a chiedere sarà molto più ampio: un impegno forte sulle
infrastrutture, una risoluzione sul Sito di Bonifica, una sicurezza sugli ammortizzatori sociali e una garanzia su investimenti
privati; il Governo dovrà ascoltarci».
IN PREPARAZIONE dello sciopero generale i sindacati incontreranno l’11 novembre le categorie del territorio e il 13 gli
amministratori pubblici per una riunione di accordo e di convergenza degli obiettivi.