Vertenza Eaton


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ECONOMIA: ALLARME FIM CISL

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ECONOMIA: ALLARME FIM CISL

Crisi generalizzata: ricavi in calo fino al 60 per cento
17 Aprile 2009

Luci e ombre per l'economia provinciale: il fatturato cala fino al sessanta per cento ma ci sono anche aziende che riescono ad aumentare i propri ricavi. Il farmaceutico e l'alimentare, ad esempio, soffrono meno rispetto al comporto automobilistico, basti vedere la grande ferita della Eaton
Massa, 17 aprile 2009 - Le sue 'mille anime' la salveranno. E già oggi le permettono, seppur fra mille difficoltà, di non sprofondare nel baratro. La provincia di Massa Carrara non è immune dalla crisi economica mondiale, e troppe aziende sono state costrette a ricorrere a procedure di ristrutturazione o di mobilità, ma, come spiega Andrea Balestri, direttore dell'Associazione Industriali, il quadro non è soltanto fatto di ombre.

"Se guardiamo esclusivamente alle problematiche del nostro territorio abbiamo di che lamentarci, ma se analizziamo la situazione in maniera più globale non dobbiamo e non possiamo essere troppo pessimisti. Abbiamo a che fare con una situazione a luci ed ombre. Le ombre derivano dalle tante aziende in difficoltà, le luci dal fatto che le mille anime di questa nostra terra fanno sì che si possano aprire più spiragli e più opportunità".

Tuttavia, nemmeno Massa Carrara si può chiamare fuori dalla tendenza che ha visto, in Italia, un calo delle produzioni industriali del venti per cento con punte che arrivano anche al 35 per cento nel settore delle automobili.

"E' la stessa tendenza che si ritrova nel nostro territorio - spiega sempre Balestri - ma il tessuto produttivo articolato fa sì che questa tendenza si presenti con intensità diverse nei vari settori. Ad esempio - prosegue - il farmaceutico e l'alimentare soffrono meno rispetto al comporto automobilistico, senza dimenticare la grande ferita della Eaton. La navalmeccanica e alcuni impianti per l'energia non sembrano, almeno apparentemente, aver subito grandi diminuzioni nel lavoro, mentre altri settori, come ad esempio la meccanica delle pietre sono state vittime della contrazione degli investimenti ed eccezion fatta per i mercati di alcuni paesi emergenti hanno risentito della brusca flessione del mercato".

"E ancora, la lavorazione del granito è in difficoltà anche se i più problemi più gravi, forse, sono nel settore dei carbonati. Anche l'edilizia soffre, il porto risente della caduta dei traffici, mentre il turismo, seppur alle prese con alcuni problemi, ancora resiste. La nostra provincia - conclude Balestri - non ha motivi per essere ottimista, ma guardando ad altri territori può confidare nelle sue molteplici anime".

Anima in crisi è senza dubbio quella della Ciet: la vertenza è al punto di partenza, un nuovo incontro è fissato per il 23 aprile, ma se non sarà trovata un'intesa, affermano i vertici dell'azienda, "procederemo nell'iter che conduce direttamente alla mobilità dei dipendenti". Sono 130, secondo il gruppo gli esuberi da allontanare, una ventina dei quali lavorano a Massa. Marco Battistini della Fim-Cisl non esita a definire 'spaventosa' la situazione in cui versa il settore metalmeccanico e spiega.

"Se si escludono Nuovo Pignone e il Cantiere che però è in fase di privatizzazione, non mi viene in mente un'azienda del territorio che non sia in difficoltà. Da gennaio ad oggi quasi tutte hanno fatto ricorso a procedure di mobilità o di ristrutturazione. Per tutte c'è una riduzione dei fatturati che va dal 35 al 60 per cento rispetto all'anno precedente. Come se non bastasse, il primo aprile scorso, anche la Skf ha aperto il primo una procedura di mobilità per 15 persone. Per ora non si vedono spiragli e non ci resta che aspettare e sperare".

Valentina Conte


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