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Sindacati e associazioni: contrasti sullo sciopero
IL CASO
MASSA. Sciopero generale provinciale il 19 novembre. Sì, ma quanto «generale»? Cgil, Cisl e Uil hanno già proclamato il giorno di lotta a sostegno delle vertenze Eaton, Nca Ica e per rispondere alla crisi economica globale che sta investendo, in modo pesante tutto il territorio apuano. Ma le associazioni del commercio, dell’artigianato e della piccola impresa nicchiano, non prendono (ancora) una posizione definita sulla questione sciopero.
Nei giorni scorsi c’è stato poi una specie di incidente diplomatico. Le organizzazioni sindacali hanno invitato le associazioni (Confcommercio, Confesercenti, Cna, Confartigianato, cooperative ecc.) a un incontro per discutere di modalità e caratteristiche dello sciopero. Ma Confesercenti & C. non ci sono andate.
Perchè, spiega Norberto Ricci a nome di tutte le sigle, a quella riunione non era stata invitata Assindustria, «e questo non ci è sembrato giusto». La nostra solidarietà ai lavoratori - aggiunge Ricci - «l’avevamo già data e, ovviamente non è in discussione, ma io ritengo che i problemi si risolvano con lo scioppero generale: si rischia in questo modo di dare altro colpo alle aziende, specie quelle più piccole, già alle prese con mille difficoltà».
Replica a distanza Patrizia Bernieri, segretaria provinciale di Cgil: «Vero, all’incontro non abbiamo invitato gli Industriali, oltre che Coldiretti, ma questo solo per un errore materiale. Del resto l’Associazione industriali voleva impedire ai confederali di partecipare ai tavoli su Eaton. Se non c’è reciprocità...».
I tempi e la volontà per ricucire, però, ci sono, sostengono sia i sindacati sia le associazioni. «Ci incontreremo in una nuova data e ci confronteremo», annuncia Ricci.
Dino Sodini, presidente della Cna, spiega a sua volta: «Le associazioni di categoria devono valutare cosa fare e lo faremo nei prossimi giorni. Però dev’essere chiara una cosa: lo sciopero è uno strumento dei lavoratori, non delle aziende che noi rappresentiamo. Un sindacato d’azienda come è Cna non può aderire a uno sciopero dei lavoratori, Siamo un’altra cosa. In altre parole: noi guardiamo con rispetto alla lotta dei sindacati. E se ci chiedono un sostegno lo daremo». Anche perchè, conclude Sodini, «mi pare che questo sciopero riguardi tutti i problemi dell’economia. E la crisi che oggi investe Eaton colpirà tutti».
Il punto d’incontro potrebbe essere un’adesione simbolica di commercio e artigianato: saracinesche abbassate per un’ora o al passaggio del corteo. Il dibattito è aperto.