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Eaton, l'assessore Simoncini a colloquio con gli operai
Simoncini ha fatto visita ai lavoratori che stanno occupando la fabbrica da giovedì sera
Gianfranco Simoncini
Massa, 8 ottobre 2010 - Mentre si attende ancora la data della convocazione al ministero dello Sviluppo economico per discutere del futuro di Eaton, questa mattina l'assessore regionale alle Attività produttive Gianfranco Simoncini ha fatto visita ai lavoratori che stanno occupando la fabbrica da giovedì sera, dopo la rottura della trattativa sulla cassa integrazione, in seguito all'abbandono del tavolo da parte dell'azienda.
http://www.lanazione.it/massa_carrara/economia/2010/10/08/396640-eaton_assessore_simoncini.shtml
Il governo si mobilita per i lavoratori della Eaton
Intanto va avanti l'occupazione della fabbrica. L'assessore Simoncini ha assicurato l'impegno della Regione
Massa, 9 ottobre 2010 - La prossima settimana, probabilmente giovedì, ma la data è ancora da verificare, ci proverà anche il governo a chiedere alla Eaton il ritiro delle lettere di licenziamento, pervenute a 304 operai. Il ministero dello sviluppo economico ha infatti convocato un incontro a Roma, a cui saranno invitate, pare, le istituzioni locali, regionali e le sigle sindacali, ma in cui si attende sopratutto la presenza della proprietà, la Eaton, che tutti vogliono convincere a tornare sui suoi passi.
Uno step importante, dunque, per lo sviluppo della vicenda, perché la Eaton è rimasta irremovibile davanti alla richiesta del prefetto di Massa Carrara Giuseppe Merendino e perché dunque ci si aspetta molto da questo incontro. Se Eaton dirà no anche al governo centrale, se nella peggiore delle ipotesi non dovesse neanche presentarsi, cosa comunque probabile, visti i precedenti, allora i soggetti in campo dovranno trovare un'altra strada per la cassa in deroga e accelerare i tempi sulla reindustrializzazione.
La Eaton, che parla solo tramite il suo addetto stampa, oggi dichiara che "non ha ricevuto nessun invito ufficiale a nessun incontro e che quindi valuterà solo al momento opportuno la sua presenza a Roma". Ci tiene poi a spiegare che la sua posizione rispetto all'occupazione della fabbrica non è di menefreghismo, anzi: "non c'è bisogno di denunce - dice la Eaton sempre tramite il suo addetto stampa-, siamo preoccupati per i lavoratori e ci dispiace della situazione che è difficile; non si vuole infierire su nessuno, soprattutto sulle maestranze".
Al momento dunque, gli operai rimangono dentro e l'azienda resta lontana, mentre si alternano le presenze politiche che non lasciano passare giorno senza una visita e un conforto alla fabbrica occupata. Ieri è stata la volta dell'assessore regionale Gianfranco Simoncini, atteso sopratutto per conoscere la data dell'incontro a Roma e le mosse della regione a quel tavolo: "Chiederemo un passo indietro all'azienda, siamo in attesa di sapere - ha detto Simoncini - quando potremo fare l'incontro presso il ministero dello sviluppo economico, in cui faremo ulteriori pressioni per indurre l'azienda a ritirare la mobilità e ad attivarsi per richiedere la cassa integrazione in deroga".
La cassa in deroga, ha confermato Simoncini, è necessaria non solo per garantire il reddito dei lavoratori ma anche perché consentirebbe di avere più tempo per portare a termine il percorso di reindustrializzazione e ricollocazione di tutti i lavoratori. Eppure la Eaton ha già detto no, rompendo il fronte delle trattative lo scorso mercoledì in prefettura. La presenza del ministero del lavoro al prossimo tavolo è invece un segnale importante per gli operai: quel 5% che manca alla cassa in deroga, pagata dalla Regione, ma che deve essere avviata con il contributo dell'azienda, potrebbe essere trovato grazie ad altre vie, con il supporto del governo e dunque interamente pagata con soldi pubblici.
E il progetto Global Carbon? É stato chiesto anche questo ieri mattina dagli operai a Simoncini che ha risposto: "Non so se si farà, ma mi fido dei soggetti impiegati e so che sono seri. La certezza che sia il futuro di Eaton non la posso avere".
dI MANUELA D'ANGELO
http://www.lanazione.it/massa_carrara/cronaca/2010/10/09/396993-governo_mobilita.shtml