Vertenza Eaton


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CGIL CISL UIL Sciopero generale - caso Eaton 11.10.08

Tutta la storia

SABATO, 11 OTTOBRE 2008
Pagina 3 - Massa - Carrara
Eaton, i sindacati verso lo sciopero generale
Parte la lotta di Cgil, Cisl e Uil, venerdì si fermeranno i metalmeccanici
I confederali mobilitati per ottenere un tavolo a Roma. Si cerca unità con istituzioni e politici
MAURIZIO CENTINI
MASSA. È venerdì 17 il giorno scelto dai sindacati confederali per lo sciopero provinciale dei
metalmeccanici. E speriamo che, contro ogni potere scaramantico di cui è stata caricata quella data,
sia alla fine di buon auspicio per un positivo evolversi della drammatica crisi della Eaton. Ma Cgil,
Cisl e Uil vogliono fare molto di più - come hanno spiegato ieri mattina nel corso di una conferenza
stampa tenuta nella sede della Cisl in piazza Mercurio - partendo dall’assemblea generale di tutti i
quadri, prevista a Massa per venerdì 24, per studiare una piattaforma e stabilire la data dello
sciopero generale di tutte le categorie.
A illustrare l’azione del sindacato per opporsi a questo dramma Eaton sono stati i tre segretari generali
provinciali di Cgil, Cisl e Uil: Patrizia Bernieri, Sergio Zangolli e Franco Garbati.
Crisi profonda. Zangolli - che essendo il “padrone di casa” ha parlato per primo - c’è andato giù duro e ha
parlato di un «profonda crisi provinciale, con 340 lavoratori in mezzo a una strada senza preavviso, con
un’azione unilaterale che cancella dignità e diritti in nome del massimo profitto».
1.500 posti a rischio. Poi Zangolli ha fatto due rapidi conti che, nella loro brutale approssimazione, hanno
portato al totale di 1.500 posti di lavoro a rischio nel settore manifatturiero, tra dipendenti e indotto,
considerando appunto le aziende in crisi: Eaton, Nca e Ica di Pallerone.
Mobilitazione e sciopero. Ma ecco che il sindacato non resterà a guardare. E Zangolli infatti annuncia la
mobilitazione generale dei confederali. Il 24 prossimo si terrà a Massa (il luogo è ancora da decidere)
l’assemblea generale del manifatturiero, con tutti i quadri, per decidere la piattaforma e stabilire la data
dello sciopero provinciale di tutte le categorie.
Aree industriali. «No agli “spezzatini” delle aree industriali - ha detto poi Zangolli - che dovranno essere
invece vincolate alle attività produttive. Dunque no agli avvoltoi che vogliono speculare su di esse».
Difesa della scuola. Zangolli ha ricordato che sciopero generale sarà anche contro i tagli previsti dal
governo nella scuola. «Di fronte all’attacco contro il lavoro privato e quello pubblico - ha detto il leader della
Cisl - il sindacato sarà unito e loterà contro chi lo vuole affossare».
Industriali sferzati. Poi Zangolli conclude il suo intervento con una frecciata contro i “padroni”: «Gli
industriali dove sono in questi momenti? Quando c’è da prendere, però, allora sì che si fanno vedere».
Tallonare il governo. Ricordando la «situazione generale drammatica», la Bernieri ha parlato di
«disprezzo delle professionalità da parte della Eaton, che ha la “testa” e le capacità decisionali altrove». E
ha subito aggiunto che in questo frangente «bisogna evitare che il governo si defili» e che quindi il
sindacato gli dovrà stare con il fiato sul collo.
Istituzioni ok. La leader della Cgil apuana ha poi lodato «la solerzia delle istituzioni locali e regionali»,
dato che sia il sindaco Pucci che l’assessore regionale Simoncini e il presidente Martini si sono mossi
subito. Infatti Martini sarà anche presente lunedì prossimo all’assemblea degli eletti nella provincia apuana
che si terrà alle 17,30 all’Apt in piazza Betti.
Manifestazione. Appuntamento al quale, peraltro, le segreterie provinciali di Fim, Fiom e Uilm invitano tutti
i dipendenti Eaton, Nca e Ica a manifestare con la propria presenza e quella dei familiari, «lo stato d’animo

il disagio e le difficoltà che vivono le persone che sono state investite da queste vertenze».
Sciopero il 17. È stata la Bernieri ad annunciare lo sciopero dei metalmeccanici per venerdì 17,
ricordando che «anche Confartigianato ha ammesso l’esistenza di problemi per la categoria. Ma vorremmo
di più da parte delle associazioni di categoria - ha aggiunto Bernieri - perché il problema è generale».
Cambiare strategia. Infine la leader della Cgil ha detto che bisogna cambiare strategia «chiudendo la
partita delle bonifiche e delle infrastrutture per rendere più appetibile il territorio». «Non possiamo più stare -
ha concluso la sindacalista - alla mercé di aziende come la Eaton».
Lottare tutti insieme. Secondo Garbati «il territorio non regge più». E a conferma di ciò dice che «inizia a
scricchiolare anche il settore lapideo». E per contrastare questa grave congiuntura il leader della Uil si
appella all’unità. Unità non solo sindacale, ma una task force che veda insieme in campo sindacati,
istituzioni, politici e amministratori, in modo da rafforzare l’azione di pressione sul governo.
Tutti a Roma. Sì, perché - dice Garbati - «lo sbocco finale non può essere che Roma». La Regione,
aggiunge il sindacalista, «dovrà farsi carico del fatto che Massa Carrara è una fetta di Toscana, mentre il
governo dovrà dire che tipo di soluzione ha in mente per questo territorio».
La conferenza si chiude con una sentenza di Garbati: «Oggi il fondo del barile è stato raschiato. Ormai non
si recupera più niente».
iltirreno


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