Vertenza Eaton


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CNA Industria22/11/2009

Tutta la storia

CNA: Re-industrializzazione poco chiara

Gino Barattini replica e rivela di essere uscito da Ecoplant

Massa.
<<Non c'è nessun interesse personale e diretto dietro il progetto di re-industrializzazione dell'area Eaton, tanto meno da parte del Referente di Cna Industria, Gino Barattini. Solitamente chi manovra non sta davanti, ma dietro le trattative. E non compare mai se non a giochi fatti. Quando l'inchiostro si è asciugato>>.
È secca la smentita di Cna su quanto dichiarato dai sindacati, in particolare da Alessio Castelli della Fiom-Cgil, durante l'assemblea dei lavoratori di giovedì a cui ha partecipato il Sindaco di Massa, Roberto Pucci.

Se c'è un interesse di Barattini è quello di vedere rifiorire, nella nostra Provincia, un'attività produttiva e occupazionale degna del territorio.

Cna chiarisce: "il riutilizzo dell'area Eaton può passare attraverso l'insediamento di tante piccole imprese, come è accaduto fino ad oggi dopo la dismissione, ma anche di un grande gruppo industriale. Se c'è questa possibilità, una Fiat o una nuova Eaton per esempio, seria, concreta e soddisfacente, è bene accetta. Una grande industria significa lavoro per le piccole imprese. E noi di fronte a queste possibilità non chiudiamo di certo le porte. Il progetto della LiquidBioGas è una delle proposte al vaglio, noi ci siamo soltanto limitati a chiedere spiegazioni in merito ad una probabile soluzione che è già stata, a quando risulta dall'assemblea, bocciata. Non c'è nessun interesse diretto - lo ribadiamo - Serve però trasparenza e chiarezza da parte dei soggetti interessati sullo stato dei lavori, sui progetti presentati ad oggi e una maggiore condivisione da parte del territorio e dei suoi attori".

E sulla chiamata in causa di Gino Barattini da parte delle dichiarazioni apparse sui media in questi giorni è lo stesso a precisare: "Ho sempre riportato il suo nome - si riferisce a Castelli - in quanto tutte le dichiarazioni apparse sui media, in questi mesi, sono arrivate sempre da lui. Lo ringrazio per il consiglio, che mi ha rivolto, di dimostrare maggiore prudenza, come imprenditore, ad entrare in certe situazioni che comunque, credo, mi competono in qualità di referente di Cna Industria".
Durante l'assemblea di mercoledì tenuta dalle maestranze Eaton, era stata avanzata la proposta
di invitare, per l'incontro con il Sindaco, anche Gino Barattini. Proposta rifiutata dalle Rsu. Incontro
a cui
"avrei partecipato volentieri" specifica. Per terminare definitivamente la querelle, Barattini
prosegue spiegando che
"le orecchie non gli fischiano - riferendosi ad un articolo apparso su un
quotidiano locale
- per il fatto di essere stato messo fuori dal progetto di reindustrializzazione
portato avanti dalle aziende di nuove energie, in quanto con una lettera avevo manifestato, già in
precedenza, alla società Ecoplant
- questo è il nome della società di raggruppamento delle aziende di
energia
- la mia decisione di non aderire al progetto avanzato, ne a nessun altro progetto in essere.
La mia azienda non ha, nelle sue strategie aziendali, quella di collegarsi ad altre aziende".

La società di cui Barattini è amministratore delegato, è da tempo proprietaria di un'area di 6mila e cinquecento metri quadrati a Carrara, ed è su quell'area che vanno gli interessi immobiliari di Barattini. "Sono preoccupato dalla tempistica per risolvere questa situazione perché conosco lo stato dell'economia, le possibilità delle imprese in questo momento. E soprattutto perché da anni non ho più assistito ad una reindustrializzazione fatta da aziende di media-grande dimensione. Infine chiarisco che non ho adepti tra le maestranze - conclude -ma soltanto rispettati amici con i quali ho condiviso per molti anni lo sviluppo della Eaton". Ora l'auspicio è quello di "ritornare a parlare di reali progetti di rilancio economico di tutto il territorio".

Questo articolo proviene dal Tirreno MS pag 6 del 22.11.2009 Vedi Articoli affini


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