Menu principale:
Tutta la storia
Eaton, dalla meccanica alle siringhe
Un'azienda del settore medico-farmaceutico pronta ad assumere 70-80 ex operai. Si insedierà all'ex Olivetti
Dalla componentistica per auto alle farmacie, dall'automotive alle siringhe. Si aprono prospettive di nuova occupazione per i lavoratori della ex Eaton - meglio: per una parte: 70-80 - ed è un futuro nella produzione di attrezzature medicali. E' la novità emersa ieri dall'incontro sulla re-industrializzazione di Eaton tra l'assessore regionale alle Attività produttive GianfrancoSimoncini, il sindaco Roberto Pucci, il direttore di Fidi Toscana Giovanni Ricciardi, gli assessori della Provincia Raffaele Parrini Paolo Baldini, i segretari di Cgil, Cisl Uil e i rappresentanti Rsu.
La "manovra" è questa: una società che opera nel settore delle forniture ospedaliere ha presentato il progetto di insediarsi in città con due impianti - che saranno gestiti da una new-co - che daranno lavoro a una trentina di dipendenti nella fase iniziale , per poi salire a 70-80 "a regime", entro i 18 mesi successivi all'avvio della produzione. Un investimento di 6 milioni di euro che si realizzerà non all'interno della Eaton (dove ogni nuovo insediamento dovrà essere preceduto da bonifica), ma in un'area "ancora in fase di individuazione". Un capannone della ex Olivetti, nel comparto Gesco è l' opzione più probabile.
Ma cosa produrrà la nuova azienda? Regione e istituzioni non si sbilanciano, pare proprio - tuttavia - che si tratterà di assemblare siringhe per iniezioni. Il progetto è stato definito "interessante" dal sindaco Pucci e accolto in modo positivo dai rappresentanti dei lavoratori. "La proposta - dice Michele Folloni della Rsu - appare seria e, da quanto ci è stato riferito, non richiederà tempi lunghi: si parla di una ventina di giorni per definire il tutto, oltre, è ovvio, ai tempi per l'installazione della fabbrica".
Vero, il progetto darà lavoro (se andrà in porto) a un quarto degli ex operai Eaton (circa 300). I sindacati giudicano comunque positiva questa iniziativa condotta dalla Regione che, in tempi di crisi nera è meglio non lasciarsi scappare.
"La vertenza non è risolta - dice ancora Folloni - e abbiamo anche rimarcato come gli impegni di Nuovo Pignone di assumere nelle ditte dell'indotto gli ex di Eaton, sono per ora in gran parte disattesi. Si parlava di 100 corsisti Eaton, ce ne sono solo 4-5".
Intanto un tecnico di Fidi Toscana sta trattando l'operazione di smantellamento dei capannoni ex Eaton che dovrebbe avvenire entro 12 mesi per l'acquisizione dell'area da parte della società di scopo costituita dalla Regione. Tra una settimana comincerà la trattativa su prezzo dell'area e tempi di acquisizione.
Resta invece, almeno per ora, sullo sfondo, la seconda proposta di investimento in Eaton di cui si era discusso nel precedente incontro.
13.02.2012 Di Claudio Figaia
http://iltirreno.gelocal.it/massa/cronaca/2012/02/14/news/eaton-dalla-meccanica-alle-siringhe-1.3183036