Vertenza Eaton


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Eaton 60mila euro fondo x Lavoratori stanziati dal Comune

Tutta la storia

di MANUELA D’ANGELO
— MASSA —
IL CONSIGLIO comunale di Massa ha deciso di destinare un fondo di 60 mila euro per interventi a sostegno della crisi occupazionale e per tutte le situazioni di necessità aperte e che si apriranno sul territorio comunale. Il fondo verrà ritagliato dal prossimo bilancio di previsione, aprendo un nuovo capitolo di spesa con una nuova voce; un segnale non indifferente, in un periodo di tagli e di difficoltà economiche. Il consiglio comunale ha prodotto nella seduta di giovedì un documento firmato da tutti i capogruppo e poi votato all’unanimità, ma la discussione è stata lunga e sofferta, non priva di polemiche e di attacchi.
AD ONOR del vero va detto che l’idea era partita dal Popolo della Libertà, che nella penultima seduta aveva presentato una mozione nella quale si chiedevano sgravi fiscali per i lavoratori della Eaton sulle tasse di competenza comunale, sulla Tarsu, l’ici, laddove ancora fosse calcolata, addizionale Irpef , retta degli asili nido e buoni libri per i figli degli operai. In quella sede la mozione non fu discussa perchè l’Assessore al Bilancio Alessandro Volpi spiegò l’impossibilità dell’Amministrazione ad effettuare sgravi “ad personam”, ma ritenendosi aperta a trovare altre soluzioni, per alleviare la pressione fiscale sulle famiglie della Eaton. Il Pdl propose allora una sorta di carta sociale da 480 euro per i capifamiglia, naturalmente residenti nel comune di Massa, ma la proposta non piace ai consiglieri di maggioranza che in aula hanno scatenato l’inferno, pur senza presentare nessun emendamento alla mozione del centro destra: l’hanno chiamata una proposta inutile (480 euro si traducono in un euro e 30 centesimi al giorno), una elemosina di stato, un oltraggio alla dignità economica dei lavoratori; uno spot pubblicitario sulla falsa riga di quelli berlusconiani; una proposta discriminante, che non tiene conto nè di tutti i lavoratori Eaton, nè di tutti i precari del territorio, dei disoccupati, dei pensionati con la minima; un monumento alla rassegnazione, perchè già guarda con certezza alla chiusura dello stabilimento e ha concluso dicendo che solo nelle dittature i cittadini possedevano le tessere.
DI CERTO il Pdl non si aspettava una reazione di questo tipo alla sua proposta, nata per dare un contributo concreto alla situazione economica che questi operai si appresteranno ad affrontare. «I figli degli operai della Eaton — dichiara in aula ilconsigliere Stefano Caruso — non mangiano pane e solidarietà. E la sinistra, che da sempre si vanta di fare binomio con sindacato, dovrà spiegare il perchè oggi non riesce a concepire un aiuto concreto». In aula si inizia a discutere dellapossibilità di un fondo nazionale, poi regionale, ma è il comune che deve prendersi questa responsabilità, commenta alla fine il sindaco Roberto Pucci. Così i capigruppo si riuniscono per più di un’ora e alla fine “partoriscono” il documento, con il quale si stabilisce la nascita di un fondo, retto esclusivamente dal Comune, riempito con 60 mila euro, da utilizzare per tutte le criticità del territorio.
UN PRECEDENTE encomiabile, certamente utile e che diventerà di esempioper le altre amministrazioni del territorio. Il Pdl festeggia la sua “semi-vittoria” perchè alla fine è stato approvato un documento figlio della sua mozione, nel quale lo scopo viene mantenuto: il fondo andrà infatti ad alleggerire la pressione fiscale per i lavoratori Eaton, ottimo se poi lo farà anche per tutti gli altri cittadini di Massa in difficoltà, commentano i consiglieri alla fine della seduta.


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