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Tutta la storia
— MASSA —
COME SI ESCE dalla crisi della Eaton che ha messo in ginocchio 345 famiglie? «Dopo il percorso della cassa integrazione e con l’impegno delle istituzioni — è Marco Battistini, segretario provinciale della Fim Cisl, ad illustrarci la sua ricetta anticrisi — si potrebbe individuare un’azienda delle stesse proporzioni della Eaton dove ricollocare i lavoratori. Non si tratta di un sogno ma di una strada già percorsa tre mesi fa per 370 lavoratori dell’Electrolux di Scandicci, riassorbiti da un’azienda che produce pannelli fotovoltaici».
Quali le strade che si prospettano per i dipendenti Eaton per i quali l’azienda il 9 ottobre ha aperto la procedura di mobilità che scade il 23 dicembre?
«Noi puntiamo alla cassa integrazione ordinaria, tredici settimane durante le quali aprire un confronto e una discussione sulla gestione della crisi e sul percorso da seguire. Partire dalla cassa integrazione straordinaria significherebbe, infatti, non dare voce al confronto».
Giovanni Rosi, presidente provinciale di Confcoperative propone la creazione di una cooperativa utilizzando il fondo della legge Marcora. Cosa ne pensa?
«Ho già detto nel corso di un incontro col vescovo diocesano e numerosi parroci che dovendo fare i conti con una struttura grande questa strada, di fronte alla sfida dei mercati globali, è impraticabile. Ribadisco, invece, la bontà di una soluzione come quella trovata a Scandicci tre mesi fa per la stragrande maggioranza dei lavoratori dell’Electrolux. Se quella via ha portato a risolvere il problema della salvaguardia di podti di lavoro a Firenze non vedo perchè non possa essere imboccata a Massa, un territorio che ha un gran bisogno di risposte per l’occupazione. Certo per raggiungere questo traguardo occorre l’impegno delle istituzioni e della politica».
I tempi? «Non bisogna fare scelte di cui ci si potrebbe pentire. Partiamo con la cassa e poi appena viene individuato l’insediamento buono si procede con l’operazione prevista. Non importa se passano due o tre anni. L’importante è assicurare un futuro sereno ai lavoratori Eaton con un’azienda di pzri dimensioni».
Alberto Sacchetti