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MERCOLEDÌ, 19 NOVEMBRE 2008
Pagina 1 - Massa - Carrara
«Eaton chiude con il 14% di utili»
La commissione regionale incontra lavoratori e istituzioni accusa la
multinazionale e si impegna per i cantieri Nca
MASSA. «Forte impegno» della Regione nella ricerca di soluzioni alle crisi aziendali di Eaton, Nuovi
Cantieri Apuania e Ica. «Azione congiunta delle istituzioni» a sostegno dei lavoratori, per il mantenimento
dei posti di lavoro, la garanzia della continuità produttiva, la reindustrializzazione e, nel caso della Eaton,
delle aree dismesse. È quanto ha espresso la commissione Lavoro del consiglo regionale della Toscana,
con il presidente Eduardo Bruno (Pdci) ed il vicepresidente Mauro Ricci (Pd) in una giornata fitta di incontri,
tra Massa e Carrara. Agli incontri hanno partecipato anche i consiglieri Anna Annunziata (Pd), Paolo Marini
(Pdci) e Luca Ciabatti (Prc).
La commissione incontrato l’assemblea della Eaton e anche i rappresentanti della Italcementi, altri trenta
lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro per l’annunciata cessazione dello stabilimento di
Carrara.
Per domani è atteso anche l’arrivo del presidente della giunta reginale Claudio Martini al capezzale di
questo territorio che più di altri subisce le conseguenze della crisi.
«Solidarietà ai lavoratori - ha detto Eduardo Bruno a proposito di Eaton -, ma non solo. I lavoratori ci hanno
illustrato situazione diverse ma accomunate da singolari analogie: siamo di fronte ad aziende che chiudono
o cambiano proprietà pur essendo in salute. Con Eaton abbiamo a che fare con un’azienda irresponsabile,
che non mantiene gli impegni presi e chiude con il 14% di utili. Non possono essere i lavoratori a pagare un
prezzo così ingiusto. L’incontro romano è stato deludente, l’accordo di programma è uno spiraglio. Bisogna
difendere la continuità di reddito di operai che saranno mandati a casa alla vigilia di Natale, favorire la
reindustrializzazione dell’area. Nessuno sconto all’azienda».
Destino incerto anche per gli 85 lavoratori, di cui 65 donne, della Ica di Pallerone. L’azienda è in
liquidazione volontaria, ci sono prospettive di acquisizione di un ramo d’azienda che metterebbe al sicuro
una quindicina di operai, si chiedono soluzioni concrete e rapide per il mantenimento di tutti i posti di lavoro.
La messa in vendita di Nca apre, nell’immediato, scenari meno drammatici, ma comunque preoccupanti.
Alla Regione i lavoratori chiedono un ulteriore e immediato sforzo per riportare il governo ad un tavolo
capace di spingere verso l’approdo di Nca in Fincantieri. Con la scadenza, il 26 novembre, che segna
l’apertura della fase vincolante della gara di cessione, a seguito delle manifestazioni di interesse presentate
nei mesi scorsi. «La Regione - spiega Mauro Ricci -, eserciterà tutto il suo peso politico per convocare al
più presto il tavolo nazionale. È possibile farlo velocemente. Riteniamo che la data del 26 non costituisca
un termine perentorio. L’approdo in Fincantieri rimane la soluzione condivisa».