Menu principale:
Tutta la storia
SABATO, 18 OTTOBRE 2008
Pagina 3 - Massa - Carrara
«Niente lottizzazioni nell’area»
Il consiglio comunale (all’unanimità) si schiera
MASSA. «Questa azienda ha fatto grandi profitti su questo territorio; i lavoratori hanno accettato flessibilità
e sacrifici chiesti da Eaton. Non è accettabile che adesso se ne vada lasciando per strada 350 famiglie, per
de-localizzarsi in Polonia. Senza una vera ragione economica: nonostante la perdita delle commesse Fiat,
Eaton può fatturare qui a Massa 28 milioni annui». Alessio Castelli, Fiom Cgil, parla così al consiglio
comunale di Massa riunito in seduta straordinaria e aperta e riempito dai lavoratori di Eaton. E chiede, così
come Michele Folloni della Rsu, che il sostegno della politica e del Comune alla vertenza continui, non si
fermi alla solidarietà di questi giorni.
Le assise rispondono. Con applausi scroscianti agli operai e con un documento votato all’unanimità.
Impegno a mantenere l’attività produttiva esistente; a mantenere il sito manufatturiero dell’Eaton come lotto
unico e a «concordare forme visibili di solidarietà dei cittadini verso le famiglie delle maestranze». Questi i
punti salienti del documento, in cui si afferma anche di «condividere pienamente la protesta di lavoratori e
sindacati» e si «apprezza la rapida risposta del governo che ha concocato un tavolo di trattative per il 23
ottobre».
Anche il consiglio comunale, insomma, ribadisce il no alla chiusura di Eaton. «Una soluzione che non
accettiamo - dice il sindaco Roberto Pucci - perchè sappiamo già cosa ci aspetterebbe se ciò accadesse: lo
abbiamo sperimentato negli anni Ottanta con la de-industrializzazione».
Noi vogliamo, scandisce Pucci, «che Eaton resti sul territorio. O che lasci qui sul territorio un’altra attività
produttiva di pari dimensioni. Aiutandoci attivamente a favorire questo insediamento. Noi non consentiremo
spezzatini, lottizzazioni, speculazioni su quell’area». È, in nuce, la soluzione Electrolux: Eaton non deve
lasciare; e se va, lasci i capannoni a un’altra industria. Rinunciando al valore immobiliare dell’area. Come
avvenuto per l’Electrolux-Zanussi di Scandicci.
Ma ora, ripete il sindaco, e il consiglio lo appoggia, bisogna fare di tutto perchè Eaton non chiuda. «Voglio
che Massa sappia che questa non è una lotta di 400 famiglie, è la lotta di tutta la città. Se ci si divide, si
perde. Amministratori, parlamentari, sindacati, devono essere uniti. Non possiamo perdere e sono convinto
che se ci sarà, come c’è stato finora, un movimento intelligente e unitario a sostegno dei lavoratori,
vinceremo.».
C.F.