Menu principale:
Storia della Eaton
Eaton da oggi 340 in cassa integrazione
Il Piccolo, 05 dicembre 2008
RIENTRO IN FABBRICA A GENNAIO
Si aggravano le difficoltà della Eaton Automotive il cui futuro rischia di diventare sempre più incerto.
Tutti i 340 lavoratori della fabbrica di via Bagni nuova saranno già in cassa integrazione ordinaria da oggi compreso con un anticipo di una settimana rispetto quanto previsto.
Il rientro in stabilimento è inoltre previsto tra oltre un mese, il 12 gennaio, quando la produzione riprenderà solo per una settimana, fino al 16 gennaio compreso.
Anche a febbraio Eaton Automotive aprirà per una sola settimana di lavoro, mentre il resto sarà coperto dal ricorso alla Cassa integrazioni guadagno oridnaria.
Le prospettive per i mesi successivi, a partire da marzo, restano del tutto incerte, anche se le previsioni non possono essere positive, visto il crollo del mercato dell'auto.
E' questo il quadro, pessimo, emerso nell'incontro di ieri nella sede dell'Associazione degli industriali di di Gorizia tra i sindacati e l'azienda che l'aveva sollecitato proprio per richiedere e concordare un'anticipazione della cassa integrazione ordinaria, dovuta, stando a quanto spiegato da Eaton, alla perdita di ulteriori 260mila valvole commissionate da Volvo.
"E' chiaro che siamo estremamente preoccupati per le ricadute occupazionali negative di questa crisi - ha detto ieri dopo l'incontro il segretario provinciale della Fiom-Cgil, Thomas Casotto -, che è mondiale e strutturale e come tale va affrontata. E' necessario che la situazione di Eaton in Italia sia affrontata a un tavolo ministeriale".
Nell'incontro di ieri è stato concordato che la cassa integrazione ordinaria delle prossime settimane sarà interrotta solo dal ricorso a due Par collettivi (il 2 e 5 gennaio).
I lavoratori che dispongono ancora di ferie o permessi potranno invece utilizzarli in modo autonomo per ridurre l'impatto, pesante, della "cassa" sul proprio stipendio.
Un incontro di verifica della situazione tra azienda e sindacati è già stato programmato per la settimana del 12 gennaio, quando la fabbrica tornerà in attività. Finora l'azienda, anche in un incontro avuto con il sindaco Gianfranco Pizzolitto sempre in Assindustria, h
a confermato come, perlomeno al momento, non sia in vista la dismissione di altri stabilimenti in Italia oltre a quello di Massa, i cui 355 dipendenti stanno andando in mobilità.
Dall'incontro con il sindaco è emerso che, anche se il 2009 sarà un anno complesso, allo stato attuale, come spiega l'amministrazione comunale in una nota, non sono previste iniziative finalizzate alla cessazione delle attività produttive in altri stabilimenti del gruppo oltre a quello toscano.
La situazione, come dimostra il tavolo di ieri con i sindacati, è però in continua evoluzione. pianandone i debiti.
Messaggero Veneto, 05 dicembre 2008
Eaton, da oggi 340 in cassa integrazione
MONFALCONE. Diventa più incerto il futuro della Eaton Automotive di Monfalcone. In anticipo di una settimana rispetto a quanto affermato in un primo momento, già da oggi tutti i 340 lavoratori della fabbrica di via Bagni nuova saranno in cassa integrazione ordinaria.
Cassa che proseguirà fino al 12 gennaio e quindi per oltre un mese. Dal 13 gennaio, poi, la produzione riprenderà per una settimana, fino al 16 compreso. È prevista ancora una settimana di lavoro in febbraio, ma per i restanti giorni di gennaio saranno ancora coperti dalla Cigo. Sono invece caratterizzati dall'incertezza i mesi successivi, a partire da marzo, anche se le previsioni non sembrano essere positive, visto il crollo del mercato dell'auto.
Un quadro nero quello che si prospetta per lo stabilimento monfalconese e che è stato tratteggiato ieri nel corso dell'incontro nella sede dell'Assindustria di Gorizia tra i sindacati e l'azienda che l'aveva sollecitato proprio per richiedere e concordare un'anticipazione della cassa integrazione ordinaria, dovuta, stando a quanto spiegato da Eaton, alla perdita di ulteriori 260 mila valvole commissionate da Volvo.
"È chiaro che siamo estremamente preoccupati per le ricadute occupazionali negative di questa crisi - ha detto il segretario provinciale della Fiom-Cgil, Thomas Casotto -, che è mondiale e strutturale e come tale va affrontata. È necessario che la situazione di Eaton in Italia sia affrontata a un tavolo ministeriale".
Nell'incontro all'Assindustria è stato concordato che la cassa integrazione ordinaria delle prossime settimane sarà interrotta solo dal ricorso a due Par collettivi (il 2 e il 5 gennaio).
I lavoratori che dispongono ancora di ferie o permessi potranno invece utilizzarli in modo autonomo per ridurre l'impatto pesante della cassa sul proprio stipendio. Intanto, per il 12 gennaio è stato fissato un incontro di verifica della situazione tra azienda e sindacati.
Recentemente Eaton, nel corso di un incontro avuto con il sindaco Gianfranco Pizzolitto sempre in Assindustria, ha confermato come al momento non sia in vista la dismissione di altri stabilimenti in Italia oltre a quello di Massa, i cui 355 dipendenti stanno andando in mobilità.
Dall'incontro con il sindaco è emerso che, anche se il 2009 sarà un anno complesso, allo stato attuale, come aveva spiegato l'amministrazione comunale in una nota seguente all'incontro, non sono previste iniziative finalizzate alla cessazione delle attività produttive in altri stabilimenti del gruppo oltre a quello toscano. (cr.vi.)