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l L’INTERVENTO LA SEGRETERIA APUANA CONTRO LA MULTINAZIONALE
I socialisti: «Servono iniziative clamorose»
— MASSA —
LA SEGRETERIA provinciale del partito socialista esprime «solidarietà ai 345 lavoratori della Eaton che improvvisamente, e
senza alcuna seria motivazione se non quella di una inaccettabile ricerca del profitto, hanno perso il loro posto di lavoro».
La chiusura della fabbrica «è una decisione chiaramente maturata a lungo ed in altre sedi, non motivabile solo con una
temporanea diminuzione di commesse». Prosegue il comunicato: «Di fronte ad una multinazionale che mantiene i rapporti
con il territorio attraverso figure puramente esecutive e senza alcuna capacità decisionale si ripropone, ancora una volta,
il limite di un modello produttivo che sfrutta il lavoro, le capacità professionali e le potenzialità del territorio senza un
vero radicamento e, soprattutto, senza alcun senso di responsabilità sociale. L’insensibilità al futuro di 345 lavoratori,
delle loro famiglie e dell’indotto propone un capitalismo ottocentesco, che si credeva superato». I licenziamenti della
Eaton si sommano ad altre vertenze: «Siamo di fronte ad una strategia che sembra colpire soprattutto l’occupazione di
qualità, quel “saper fare” che caratterizza i lavoratori della Eaton che non devono essere licenziati ma semmai tutelati e
messi in condizione di lavorare». I socialisti di Massa Carrara «invitano i sindacati e le istituzioni ad intraprendere con
coraggio e decisione iniziative anche clamorose in difesa del lavoro in una provincia già duramente provata».