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SABATO, 08 NOVEMBRE 2008
Pagina 1 - Massa - Carrara
Fondo del Comune per gli operai in difficoltà
4,2 milioni di spettatori e 16,2% di share per la diretta di AnnoZero
Ma l’azienda non conferma la sua presenza al vertice con il governo Pucci si congratula con gli operai:
«Insisteremo per la riapertura»
MASSA. Oltre 4 milioni di spettatori hanno seguito la sera scorsa la puntata di AnnoZero che ha
visto protagonisti i lavoratori di Eaton. (4 milioni e 280mila, per uno share del 16,2%, secondo i dati
Auditel). Una ribalta d’eccezione che non sembra muovere, però, la multinazionale americana. Che
sulla partecipazione al tavolo convocato al ministero dello Sviluppo economico, forse non ci sarà.
«Non ci facciamo illusioni, questa gente segue logiche per noi incomprensibli», dice Giovacchino
Pitanti della Rsu.
Le stesse logiche che hanno indotto Eaton, solo alcuni mesi fa, potenziare le linee di produzione o erogare
il premio di produzione ai dipendenti. Per poi annunciare la chiusura.
«Noi, di sicuro, a Roma ci saremo. Non molliamo. La trasmissione di Santoro potrà far cambiare
atteggiamento all’azienda? Non lo so, ripeto: abbiamo a che fare con dirigenti che seguono logoiche
diverse», dice ancora Pitanti.
Masticano amaro, gli operai. Anche dopo la performance sulla Rai che ha ridato loro - perlomeno -
coscienza di non essere «invisibili».
Intanto, i lavoratori Eaton incassano l’impegno dell’amministrazione Pucci per la costituzione di un fondo
economico a favore dei lavoratori che versano in grave difficoltà economica. Un impegno, va detto, non
risolutivo: le ristrettezze di bilancio non consentiranno lo stanziamento di grosse cifre.
Ed è lo stesso sindaco Roberto Pucci a rendere pubblica una lettera inviata agli operai dello stabilimento di
via Aurelia in cui esprime «compiacimento» per «lo straordinario senso di equilibrio dimostrato durante la
trasmissione televisiva Anno Zero». Si riferisce, il sindaco, non solo agli operai in diretta con Santoro, «ma
anche ai famigliari, presenti davanti ai cancelli della fabbrica, dei figli soprattutto, che più di ogni altro, tra
tutti quelli coinvolti in questa penosa vicenda, avrebbero bisogno di serenità e spensieratezza».
«Da tutto il vostro comportamento - prosegue la lettera del sindaco - è emerso uno straordinario senso di
responsabilità, e chiunque ha assistito alla trasmissione ha potuto misurare la distanza che separa la vostra
civiltà e la vostra dignità dall’atteggiamento di un’azienda che dimentica le promesse e gli impegni e si
rifiuta anche di rispettare gli accordi presi in sede istituzionale.
Pucci ribadisce che occorre insistere a «chiedere la continuità produttiva dello stabilimento, il
mantenimento dei livelli occupazionali, proprio affermando il principio della responsabilità sociale delle
imprese verso il territorio». Perchè non è «tollerabile che un’azienda lavori su un territorio per oltre 20 anni,
approfitti della disponibilità delle istituzioni, del talento e della intelligenza degli operai, per poi decidere di
mollare tutto, in nome del profitto, senza guardare in faccia a nessuno, lasciandosi alle spalle solo
macerie».
Dobbiamo perciò insistere, prosegue Pucci, «e continuare cocciutamente a chiedere che Eaton renda
conto delle sue decisioni, così come dobbiamo chiedere a Governo e Regione di appoggiare la
determinazione dell’intero territorio, degli operai e delle loro famiglie, delle istituzioni e dei sindacati, ad
ottenere un tavolo, credibile e rappresentativo, di discussione e di confronto».
Il tutto, conclude, «senza fare passi indietro: ripartendo cioè dall’accordo raggiunto nell’incontro romano del
23 ottobre, ed in particolare obbligando l’azienda a richiedere la Cassa integrazione ordinaria e a garantire
la sua disponibilità a proseguire la trattativa».