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Tutta la storia
di ANNA PUCCI
— MASSA —
E’ MAI POSSIBILE che anche davanti alla crisi il territorio apuano si mostri incapace di fare fronte unitario intersettoriale?
La speranza è scoprire che tutto è frutto di un equivoco ma al momento il quadro è questo: alla richiesta di un incontro
avanzata dalle segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil, le associazioni delle imprese e del commercio hanno risposto «no».
Quasi impossibile crederci: se viene a mancare il reddito da lavoro dipendente, ad esempio quello dei 345 addetti della
Eaton e dell’indotto, a risentire saranno ovviamente anche i negozi non meno delle piccole e medie imprese e delle
imprese artigiane che producono beni e servizi. Patrizia Bernieri, segretaria provinciale della Cgil, confida ancora in un
chiarimento anche perché da quel «no» alcuni — Cna e Lega delle Cooperative — già si sono dissociati.
«L’ALTRA SETTIMANA — spiega Bernieri — come Cgil, Cisl e Uil provinciali abbiamo inviato una lettera a Cna,
Confartigianato, Lega delle Cooperative, Confcooperative, Api, Confesercenti e Confcommercio chiedendo un incontro per
parlare della crisi che sta colpendo il territorio, della piattaforma con cui il sindacato intende affrontarla e anche dello
sciopero generale provinciale che abbiamo indetto per il 19 novembre». Il sindacato si aspettava e si aspetta attenzione e
sensibilità di fronte alla mobilitazione delle “tute blu” ma per ora si trova in mano solo un rifiuto: «Giovedì — prosegue
Bernieri — abbiamo ricevuto una lettera di risposta, firmata con le sigle di tutte le associazioni che avevamo contattato, in
cui si dice che i destinatari dell’invito ne hanno discusso alla Camera di Commercio, in occasione della presentazione del
Rapporto Economia, decidendo di dire “no” all’incontro. Un “no” motivato anche dal fatto che come sindacati non
abbiamo invitato né l’Associazione Industriali, e questa in effetti è stata una nostra scelta, né la Coldiretti, e questa è
stata una semplice dimenticanza della quale ci scusiamo. In più, nella lettera si dice che se anche chiedessimo alle
associazioni datoriali di sostenere lo sciopero del 19, loro non sarebbero favorevoli a questa forma di lotta». Perché non è
stata contattata Assindustria? «L’Associazione Industriali — spiega Bernieri — non si è presentata al Tavolo Istituzionale che
fu convocato dalla Provincia all’apertura della vertenza Eaton e nell’incontro tra sindacati di categoria e azienda svoltosi
il 17 ottobre nella sua sede di Carrara ha messo in dubbio la legittimità e l’opportunità della presenza anche dei sindacati
generali. I rapporti sono questi, ecco perché la nostra richiesta di incontro non ha riguardato Assindustria». Ma nel
pomeriggio di ieri Bernieri ha ricevuto delle telefonate: «Dino Sodini di Cna e Chiara Grassi della Lega Coop hanno detto
che non conoscevano la lettera di rifiuto inviata anche a nome loro e che solleveranno il problema formalmente».
Insomma: forse c’è stato un equivoco. «Inoltre — prosegue Bernieri — sappiamo anche noi che le imprese non amano gli
scioperi ma crediamo che crisi e licenziamenti riguardino tutti e di questo forse è bene discutere tutti insieme».