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Messaggero Veneto , 24 marzo 2009
Eaton attende la Regione sulla Cigs Fincantieri, bocciata l'intesa Cisl-Uil
MONFALCONE
MONFALCONE. Nuova tappa del difficile cammino dei dipendenti della Eaton nella "strettoia" della crisi, in generale, e di quella particolare dello stabilimento di via Bagni.
Quasi tutti i 340 lavoratori della Eaton sono ritornati in fabbrica ieri, ma per un'assemblea in cui le segreterie provinciali dei sindacati Fim, Fiom, Uilm e le Rsu hanno illustrato i termini dell'intesa sottoscritta la scorsa settimana con la direzione aziendale per evitare esuberi, nonostante il ridotto carico di lavoro previsto nel corso di quest'anno.
I lavoratori del sito produttivo monfalconese, di nuovo in cassa integrazione ordinaria, sono entrati nel dettaglio dei contenuti dell'accordo che sembra essere stato accettato. L'azienda e i rappresentanti sindacali rimangono in attesa della convocazione dell'assessorato regionale al Lavoro, al quale presenteranno la richiesta di apertura della cassa integrazione straordinaria per un anno, a partire da metà aprile.
L'incontro urgente con la Regione era stato chiesto dai rappresentanti sindacali delle segreterie provinciali di Fim, Fiom e Uilm: obiettivo la discussione della situazione della Eaton di Monfalcone alla luce delle ultime notizie emerse nel corso dell'incontro nella sede dell'Assindustria di Gorizia, dove l'azienda ha spiegato che, a causa dell'aggravarsi della crisi, lo stabilimento vede ulteriormente ridotto il carico di lavoro previsto, attestandosi a circa 3,5 milioni di pezzi l'anno (nel 2008 erano oltre 20 milioni).
I sindacati chiedono l'intervento della Regione proprio perché dev'essere l'ente regionale a deliberare sulla cassa integrazione guadagni straordinaria e ad avere il via libera dal ministero. "L'urgenza è dettata dal fatto che s'intende partire con la Cigs a zero ore entro metà aprile", ribadisce il segretario provinciale della Fiom, Thomas Casotto, il quale evidenzia che nel corso dell'incontro si discuterà anche dei percorsi formativi per i lavoratori.
"Abbiamo già avvisato il sindaco delle prospettive per i lavoratori Eaton. Siamo preoccupati, ma per ora riteniamo sia positivo - aggiunge Casotto - che non ci siano esuberi. È importante che si arrivi al 2010, quando presumibilmente la crisi comincerà a scemare, riportando i minori danni possibile".
Sempre sul fronte sindacale, intanto, in Fincantieri si è concluso con una netta vittoria dei contrari il referendum sull'accordo siglato soltanto da Fim-Cisl e Uilm-Uil sulla riforma della contrattazione.
Alla consultazione, promossa dalla Fiom-Cgil, hanno partecipato 805 dipendenti, pari al 56% degli aventi diritto, e i voti sfavorevoli sono stati 713, pari all'88,6%.
I votanti fra i lavoratori delle ditte sono stati in tutto 189, di cui contrari 166, pari all'88% di quanti hanno partecipato. "È un risultato chiaro e chiediamo che chi ha firmato l'accordo in modo separato debba tenerne conto", ha detto il coordinatore della Fiom-Cgil nella Rsu di stabilimento, Moreno Luxich.
http://moriredicantiere.wordpress.com/2009/03/24/eaton-attende-la-regione-sulla-cigs/
Il Piccolo, 24 marzo 2009
ALLA EATON AUTOMOTIVE
Cassa per un anno da aprile, l'intesa illustrata all'assemblea
Quasi tutti e i 340 lavoratori della Eaton sono tornati in fabbrica ieri, ma per un'assemblea in cui le segreterie provinciali di Fim, Fiom, Uilm e le Rsu hanno illustrato i termini dell'accordo sottoscritto la scorsa settimana con la direzione aziendale per evitare esuberi, nonostante il ridotto carico di lavoro previsto nel 2009. I lavoratori, di nuovo in cassa integrazione ordinaria, sono entrati nel merito dei contenuti dell'intesa che sembra essere stata accettata. Azienda e sindacati rimangono in attesa della convocazione dell'assessorato regionale al Lavoro cui presenteranno richiesta di apertura della cassa integrazione straordinaria per un anno a partire da metà aprile. Intanto in Fincantieri si è concluso con una netta vittoria dei contrari il referendum sull'accordo siglato solo da Cisl e Uil sulla riforma della contrattazione. Alla consultazione, promossa dalla Cgil, hanno partecipato 805 dipendenti, pari al 56% degli aventi diritto, e i "no" sono stati 713, pari all'88,6%. I votanti tra i lavoratori delle ditte sono stati in tutto 189, di cui contrari 166, pari all'88% di quanti hanno partecipato. "È un risultato di cui crediamo chi ha firmato l'accordo in modo separato debba tenere conto", ha commentato il coordinatore Fiom-Cgil nella Rsu Moreno Luxich.