Vertenza Eaton


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EATON Pucci l accordo di programma puo servire

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GIOVEDÌ, 20 NOVEMBRE 2008
Pagina 3 - Massa - Carrara
«Ma l’accordo di programma può servire»
Il sindaco Pucci disegna gli scenari futuri e dice no alle lottizzazioni
IL FUTURO
MASSA. «Ma io all’accordo di programma ci credo». Il sindaco Roberto Pucci marcia in mezzo al
corteo fra colleghi e amministratori (i primi cittadini di Montignoso Federico Binaglia, di Carrara
Angelo Zubbani, vari sindaci della Lunigiana, il presidente della Provincia Osvaldo Angeli)
indossando la fascia tricolore. E, da buon ingegnere, continua a progettare scenari e strategie per la
salvezza di Eaton, per la difesa occupazionale del territorio. «Se l’incontro di lunedì scorso al
ministero ha prodotto qualcosa di positivo - dice - è proprio l’accordo di programma».
«Intanto - ragiona il sindaco - è la prima volta che si parla di un accordo di questo tipo non per un territorio
o un distretto industriale, ma per un’azienda specifica, Eaton».
Tradotto dal gergo sindacal-politichese, l’accordo di programma consiste in uno stanziamento di soldi, da
parte di Regione e governo, per aiutare un territorio. Denari che vengono, di norma, erogati sotto forma di
agevolazioni fiscali, “sconti” e sostegni di vario tipo. Nel caso di Eaton, la parte pubblica dovrebbe reperire
questi finanziamenti per favorire l’insediamento nei 76mila mq. dello stabilimento di via Aurelia di un’altra
industria. Il che significa, sotto un altro punto di vista, elargire un altro bonus (pagato dai contribuenti) a
un’azienda che ha deciso di chiudere e cacciare 350 operai senza margini di trattativa. Poco piacevole, ma
necessario per dare un futuro ai lavoratori.
«I finanziamenti dell’accordo di programma potrebbero essere impiegati - dice ancora Pucci - anche per
avviare corsi di formazione per le maestranze e riconvertirle alle nuove esigenze produttive dell’azienda
che prenderà il posto di Eaton». Di sicuro non potranno essere utilizzati come aiuti diretti all’impresa:
l’Unione europea li vieta. «E di sicuro - aggiunge il sindaco - ogni accordo di programma come qualsiasi
altra forma di sostegno, ad esempio l’eventuale estensione della Zona franca urbana anche all’area Eaton,
dovrà sottostare ad alcune condizioni. Serietà e solidità del piano industriale di chi si insedia, no a
lottizzazioni e frammentazioni dell’area, impiego esclusivamente industriale di essa».
C.F.


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