Vertenza Eaton


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Eaton vive

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Il fuoco si riaccende
Scioperi e visite alla fabbrica. E si riparla di vendita

21 aprile 2011

MASSA.
Un nuovo incontro con il sindaco. Una visita "misteriosa" allo stabilimento della Eaton. E poi nuove promesse di aiuto da parte del Pdl per arrivare a un sostegno al reddito per gli operai licenziati da parte del ministero del Lavoro. Il fuoco della vertenza Eaton non si spegne. E anche la manifestazione per lo sciopero generale del 6 maggio partirà proprio dalla fabbrica chiusa. Intanto martedì alcuni rappresentanti della Eaton, la multinazionale americana che ha deciso di chiudere il sito produttivo nella zona industriale di Massa, licenziando oltre 300 lavoratori, hanno incontrato il sindaco di Massa Roberto Pucci per ribadire la volontà dell'azienda di offrire l'area industriale a potenziali investitori, attraverso un progetto di reindustrializzazione. A confermarlo è stata la stessa Eaton in un comunicato, con il quale ha rotto il silenzio iniziato dopo i licenziamenti dello scorso dicembre. Durante l'incontro la Eaton ha chiesto aggiornamenti su quelle aziende che avevano manifestato interesse all' acquisizione dello stabilimento e alla fine col sindaco Pucci ha concordato di riprendere il confronto quando entrambi avranno analizzato meglio le opzioni sul tavolo. In trattativa al momento ci sarebbe una cordata francese e una azienda tedesca, la Tecno Carbon, in attesa però di consolidare il suo assetto societario e di conoscere gli incentivi proposti dal governo all'interno dell'accordo di programma. Dopo l'incontro i rappresentanti della Eaton hanno visitato lo stabilimento di Massa che è occupato dagli operai dal 6 ottobre scorso. Gli operai, dopo una breve discussione, li hanno fatti entrare.

«Speriamo - afferma il rappresentante delle Rsu Gioacchino Pitanti - che sia un segno dell'interesse alla vendita». Intanto ieri i rappresentanti del Pdl Alessandro Amorese e Jacopo Ferri hanno incontrato gli operai per chiedere scusa per la mancata visita del sottosegretario Saglia (il suo arrivo era stato annunciato un mese fa). Ferri e Amorese hanno detto di voler chiedere un intervento del ministero del Lavoro per riconoscere un sostegno al reddito per i lavoratori licenziati. G.D.


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