Vertenza Eaton


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EATON,ICA,NCA

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UN CHIARIMENTO, «doveroso», per dire che «i problemi del territorio non devono passare in secondo piano di fronte a
polemiche sterili». Così, i sindacalisti di Fiom e Uilm di Nca tornano a intervenire sulla conferenza stampa di venerdì ai
cantieri di Marina, presenti anche rappresentanti Fiom di Eaton e Ica. L’incontro aveva causato polemiche: primo per il
fatto che non tutte le sigle sindacali avessero partecipato all’incontro che doveva presentare lo sciopero generale del
prossimo 19 novembre, contro la drammaticità occupazionale della nostra Provincia; poi perchè i rappresentanti di Eaton e
Ica avevano manifestato nervosismo e insofferenza dal momento che si erano sentiti «ospiti» di Nca, messi in secondo
piano rispetto ai cantieri.

MA «NON C’È stata nessuna intenzione di considerare ospiti dei lavoratori con cui fino ad oggi abbiamo condiviso lotte in
difesa del lavoro», ribattono in un comunicato Fiom e Uilm di Nca, che intervengono anche sull’assenza del segretario Fim
Battistini: «Non è vero che non è stato interpellato — scrivono nella nota — dell’incontro, infatti, sono state informate
tutte le segreterie. Inoltre, giovedì scorso c’è stata una riunione alla rsu di Nca cui erano presenti i segretari Fiom e Uilm,
mentre la segreteria Fim era rappresentata da Roberto Catelani.

In quell’incontro, si era deciso che la paternità
dell’iniziativa sarebbe rimasta a livello di rsu, senza il coinvolgimento delle segreterie che avevano disponibilità diverse.
Purtroppo, in quella sede solo due confederazioni Fiom e Uilm si sono dichiarate disponibili ad effettuare una conferenza
stampa congiunta, mentre i delegati Fim, dopo consultazione col segretario Battistini, si sono dichiarati disponibili solo a
trattare la vertenza Nca. Quindi, chi non ha partecipato lo ha fatto per libera scelta. Da qui purtroppo si è creata la
polemica che ha dato l’impressione che il fronte sindacale sia diviso. Noi, come rappresentanti dei lavoratori — conclude il
comunicato — riteniamo necessario che tutti si impegnino per fare in modo che gli interessi di parte restino fuori dagli
interessi generali di tutti i lavoratori».


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