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Tutta la storia
— MASSA —
GLI ECHI della vertenza Eaton sono arrivati al Teatrino dei Servi dove ieri mattina si è svolto un dibattito voluto dagli
studenti del "Rossi" (vedi a pagina III) «La crisi non la paghiamo noi», questo lo slogan degli studenti, che ha colto Mauro
Faticanti segretario regionale della Fiom, il quale ha voluto porgere alcune riflessioni alla platea di giovani. «E’ vero — ha
detto —: la crisi non dovete pagarla voi così come non devono pagarla i metalmeccanici della Eaton. Oggi siete studenti,
domani entrerete nel mondo del lavoro e, se non invertiamo la rotta, rischiate di ritrovarvi in un girone dantesco,
considerando che per un giovane ricercatore le porte del lavoro non si aprono prima dei 40 anni». Il segretario è tornato
indietro nel tempo, accennando le lotte e le battaglie dei primi anni ’70, quando il movimento operaio era unito a quello
studentesco. «L’idea dell’operaio che voleva il figlio dottore — ha aggiunto — è sintomo di crescita culturale. Ci sono state
stagioni in cui studenti e operai hanno lottato fianco a fianco». E questa ha tutti i presupposti per poter diventare una di
quelle stagioni: «Vi chiedo lo sforzo di immaginare il dramma degli operai della Eaton: per loro chiedo una testimonianza
di solidarietà attiva».