Vertenza Eaton


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Fuoco alla Eaton evacuati 100 lavoratori

Storia della Eaton

Il Piccolo, 13 novembre 2008

INCENDIO ALL'ALBA IN ZONA SCHIAVETTI
Fuoco alla Eaton, evacuati 100 lavoratori
In fiamme gli aspiratori. Emergenza rientrata dopo l'arrivo dei vigili del fuoco


Allarme incendio all'alba di ieri alla Eaton Automotive di via Bagni Nuova. L'emergenza è scattata attorno alle 5 quando, sul tetto della fabbrica, sono andate a fuoco per surriscaldamento le condotte che eliminano i fumi prodotti dalle lavorazioni. Il fuoco ha quindi attaccato anche gli aspiratori, facendo scattare l'allarme.
In quel momento nella fabbrica di valvole per automobili si trovavano un centinaio di lavoratori del turno di notte che sono stati subito avvisati del pericolo e radunati nella sala mensa, in una zona decentrata e più sicura del complesso industriale.
Contemporaneamente l'azienda ha chiesto l'intervento dei vigili del fuoco di Monfalcone, giunti sul posto nel giro di qualche minuto con tre autobotti che hanno attraversato la città a sirene spiegate. L'opera di spegnimento è stata quasi immediata. La tempestività dell'intervento ha evitato che le fiamme, alimentate probabilmente dalla morchia di olio lubrificante, residuo delle lavorazioni, potessero attecchire alle strutture vicine e svilupparsi ulteriormente.
I vigili del fuoco, saliti sul tetto e con l'impiego di lance, hanno subito spento le fiamme e i danni, proprio per questo, sono stati limitati. La stessa azienda ha fatto saperere che i macchinari non sono stati danneggiati dal fuoco e che la produzione non ha subito che un leggero ritardo potendo riprendere quasi subito.
L'episodio è stato vissuto comunque con una certa preoccupazione dai dipendenti che si trovavano in quel momento al lavoro i quali, finita l'emergenza, hanno potuto riprendere le loro mansioni. Preoccupazione anche in città per il passaggio di svariati mezzi dei vigili del fuoco.
L'incendio è arrivato nel momento forse più difficile per la Eaton Automotive di via Bagni Nuova, interessata da una crisi legata al difficile momento dell'economia che fa temere per il suo stesso futuro. Solo da qualche settimana, la multinazionale Eaton ha infatti chiuso il suo stabilimento di Massa, delle dimensioni analoghe a quello di Monfalcone. E fra breve tutti i 340 lavoratori dello fabbrica di via Bagni Nuova si preparano a tornare in cassa integrazione ordinaria, dopo aver concluso una prima tornata, per far fronte a uno scarico di commesse.
I nuovi 23 giorni di cassa ordinaria saranno effettuati da tutti i lavoratori - attualmente circa 340 - a "macchia di leopardo" tra novembre e la fine dell'anno. Ma i lavoratori e i sindacati sono preoccupati soprattutto per le prospettive che si annunciano per il 2009, a fronte della rapidità con cui la multinazionale statunitense sta procedendo alla chiusura di altri suoi stabilimenti italiani. Lo scorso anno l'azienda di via Bagni Nuova, una delle realtà industriali consolidate nel Monfalconese, ha prodotto circa 25 milioni di valvole per alcune delle maggiori case automobilistiche europee. Quest'anno i carichi di lavoro sono scesi e alla fine dell'anno potrebbero attestarsi attorno ai 22,5 milioni di valvole.
"Se il prossimo anno i livelli produttivi dovessero scendere ulteriormente - spiega Thomas Casotto, segretario provinciale della Fiom-Cgil ed ex coordinatore della Fiom della Rsu proprio di Eaton Automotive -, allora anche a Monfalcone potrebbero esserci ricadute occupazionali negative, cioé tagli al personale". Anche se, proprio negli ultimi giorni, si è profilato lo spettro di una chiusura totale che, peraltro, i vertici locali dell'azienda si sono affrettati a smentire, sia pure solo verbalmente.
Messaggero Veneto, 14 novembre 2008

Incendio sul tetto della Eaton

MONFALCONE. Non bastano le preoccupazioni per le voci di chiusura di stabilimento, né la cassa integrazione che s'inizierà domani, ora ci si mette anche il destino avverso. Ieri mattina, verso le 5, i vigili del fuoco sono dovuti intervenire nello stabilimento Eaton di via Bagni Nuova per spegnere un incendio partito da un estrattore di fumi sul tetto. Le fiamme hanno presto intaccato la canna fumaria, diffondendo un fumo denso e acre nell'ambiente di lavoro. Per precauzione lo stabilimento è stato evacuato dal centinaio di lavoratori del turno di notte, finché l'incendio non è stato del tutto domato e non si è accertato che non ci sarebbero stati problemi per i lavoratori. Se le fiamme sono state spente resta però la preoccupazione sul futuro dello stabilimento.
L'azienda, a voce, avrebbe affermato che Monfalcone non sarò chiusa, i rappresentanti sindacali hanno, però, chiesto che l'assicurazione venga tradotta in forma scritta e consegnata nel corso dell'incontro programmato e previsto per i prossimi giorni, utile per la verifica della cassa integrazione. Nonostante l'assicurazione verbale dell'azienda (che non avrebbe nemmeno parlato di esuberi), permane una profonda preoccupazione tra lavoratori e sindacati dello stabilimento di via Bagni Nuova, soprattutto a fronte della crisi strutturale internazionale, delle voci di chiusura che stanno girando in questi giorni e della invece concreta chiusura dello stabilimento Eaton di Massa (dove 345 operai potrebbero essere messi in mobilità). A Monfalcone invece, nello stabilimento che conta 340 dipendenti, per far fronte al calo di lavoro si sta ricorrendo a periodi di cassa integrazione così come già fatto nel corso dell'estate. Da domani comincerà la prima settimana di cassa del nuovo periodo, mentre il 12 dicembre lo stabilimento chiuderà per le feste di Natale, utilizzando prima i permessi e poi le ferie fino al 31 dicembre.


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