Vertenza Eaton


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Giovedi 23/10/08

fasi iniziali

EATON SOSPENDE MOBILITA' PER 350 LAVORATORI STABILIMENTO MASSA


E' stata sospesa la mobilita' alla Eaton di Massa. E' quanto emerso dall'incontro che si e' svolto oggi a Roma al ministero dello sviluppo economico, secondo quanto riferisce una nota della Regione Toscana


La Eaton ha confermato la chiusura dello stabilimento di Massa e con ogni probabilità pare intenzionata a chiudere anche gli altri due stabilimenti lasciando il territorio italiano. Il Governo ha per ora concesso 13 settimane di cassa integrazione, spostando pertanto in avanti l'inizio della mobilità e convocando un futuro tavolo per verificare se vi possano essere imprese intenzionate a subentrare nello stabilimento garantendo almeno in parte una ricollocazione di manodopera.

Apprezzamento per la conclusione della riunione e' stata espressa dall'assessore al lavoro della Regione Toscana Gianfranco Simoncini.''Si tratta - ha detto l'assessore, presente alla riunione - di un risultato incoraggiante, che e' servito a sgombrare, almeno per il momento, il campo dalla pesante ipoteca delle procedure di mobilita' e consente di avviare, in un clima piu' sereno, un serio confronto con l'azienda, tenendo fermo l'obiettivo della salvaguardia dei posti di lavoro''.Nel corso dell'incontro, spiega la nota, l'assessore Simoncini ha manifestato la disponibilita' della Regione a mettere in campo tutti gli strumenti possibili per qualificare i lavoratori della Eaton, nel caso questi si rendessero necessari dopo la fine del confronto fra sindacati e azienda.afe/mcc/rob

Inoltre, riferisce Durante, “il ministero dello Sviluppo ha preso l’impegno di convocare, per lunedì 10 novembre, un incontro a livello nazionale per affrontare le questioni legate all’insieme della presenza Eaton in Italia, dato che anche negli altri stabilimenti del gruppo si segnalano difficoltà e incertezze circa le prospettive produttive”. Così conclude la nota: “A livello più generale, accogliendo una specifica proposta avanzata dai sindacati, il governo predisporrà anche un tavolo di confronto sull’intero settore della componentistica auto, sul quale, nel nostro paese, si addensano gravi rischi di crisi sia sotto il profilo industriale che sotto quello occupazionale”.



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