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GIOVEDÌ, 30 OTTOBRE 2008
«Eaton, voltafaccia inaccettabile» La Fiom nazionale
scende in campo
LA VERTENZA «Comportamento sciagurato»
MASSA. «Sorprendente e incomprensibile la presa di posizione dei portavoce aziendali. Governo e poteri
locali non accettino il voltafaccia della multinazionale Usa». È quanto afferma in una nota Fausto Durante,
segretario nazionale della Fiom-Cgil e responsabile per il settore della componentistica auto, in merito alla
decisione annunciata ieri dalla Eaton di chiudere lo stabilimento di Massa.
«La Eaton - osserva Durante - ha smentito attraverso suoi portavoce l’impegno assunto dai suoi
rappresentanti in un incontro svoltosi, il 23 ottobre, al ministero dello sviluppo economico. Quel giorno, la
multinazionale Usa aveva comunicato la decisione di sospendere la procedura di messa in mobilità dei 345
addetti dello stabilimento di Massa e di ricorrere all’utilizzo della cassa integrazione guadagni ordinaria per
un arco di 13 settimane. Adesso - aggiunge -, in presenza di un comunicato correttamente pubblicato sul
sito del ministero, la Eaton smentisce se stessa, attribuendo il testo del comunicato ad un malinteso o,
addirittura, ad un errore di verbalizzazione. Peggio. L’azienda dichiara che la sospensione del ricorso alla
messa in mobilità avrà la durata di un solo mese, dopo di che intende utilizzare la cassa integrazione
straordinaria per accompagnare i 345 lavoratori fino alla chiusura dello stabilimento e, quindi, al loro
licenziamento».
«Si tratta - conclude Durante - di un modo di procedere e di obiettivi allo stesso tempo sciagurati e
irresponsabili perchè, in tal modo, l’Azienda introduce nuovi elementi di tensione in una situazione già
incandescente. La Fiom considera validi gli impegni assunti dalla Eaton in sede di confronto al ministero
dello sviluppo economico e auspica che sia il governo che le istituzioni locali non accettino il voltafaccia
aziendale»