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Tutta la storia
— MASSA —
«IL CASO EATON, con il licenziamento di 345 operai motivato dalla crisi del settore automobilistico, è emblematico di un
modo singolare di affrontare le relazioni industriali da parte di una multinazionale che dopo aver sfruttato, per anni, le
risorse del territorio, decide improvvisamente di chiudere e probabilmente di delocalizzare altrove la propria produzione».
Lo ha affermato in aula l’onorevole Fabio Evangelisti durante l’interpellanza urgente al Ministro per lo Sviluppo
Economico. All’interpellanza ha risposto il sottosegretario Adolfo Russo. Evangelisti ha sottolineato come il caso della
Eaton non sia il solo a preoccupare le istituzioni locali e i cittadini e ha chiesto al rappresentante del ministero «se si
comprenda la gravità della situazione in cui versano i lavoratori e il territorio». Al termine Evangelisti si è detto solo
«parzialmente soddisfatto» delle risposte: «La soddisfazione sta nel registrare la disponibilità del Governo a seguire le
vicende denunciate: in particolare, registro che sono aperti in questo momento due tavoli nazionali, uno che segue Nca e
uno che segue Eaton. Ciò è un elemento, se non di soddisfazione, almeno di conforto». Nella fabbrica di via Aurelia
prosegue intanto la mobilitazione dei 345 addetti a rischio licenziamento: una nuova assemblea si dovrebbe svolgere anche
oggi.