Vertenza Eaton


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Intervento in assemblea del Sindaco

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Multinazionale svizzera interessata a Eaton

16.04.10 Il Tirreno Massa-Carrara

Re-industrializzazione al ralenty: ancora nessuna novità sulla fattibilità del piano presentato da Ecoplant. C'è però un'altra novità Multinazionale svizzera interessata a Eaton Visita a sorpresa allo stabilimento, ma il primo sopralluogo sarebbe stato deludente

MASSA. Tutto fermo, e la cosa non è positiva, per la reindustrializzazione di Eaton. Ma, intanto, si fa avanti una "misteriosa" multinazionale svizzera che sarebbe interessata a un intervento sulle aree e i capannoni dello stabilimento massese. Nei giorni scorsi alcuni imprenditori e dirigenti di questa società hanno visitato lo stabilimento di via Aurelia, visionato le aree coperte, le dotazioni di servizi, gli spazi a disposizione. I contatti della multinazionale sono stati tenuti, così riferiscono i lavoratori Eaton, direttamente dal sindaco Roberto Pucci (a cui la società si è rivllta). Pucci, però, si tiene abbottonatissimo sulla questione, indisponibile perfino a dire di quali settori di occupi questa società. Da quel che è trapelato, comunque, pare che gli emissari della multinazionale non siano rimasti entusiasti del sopralluogo, ritenendo, probabilmente, l'area non funzionale ai loro progetti. Resta, dunque, solo una opzione sul tappeto. Quella di Ecoplant, il consorzio di imprese del settore green economy che ha presentato un piano di re-industrializzazione attualmente all'esame di Invitalia, la società controllata dallo Stato che deve vagliare fattibilità economica e industriale del progetto di Ecoplant in vista dell'erogazione di aiuti e sostegni. Ebbene, su questo piano, la situazione è di stallo: è quanto è emerso in una riunioene tecnica che si è svolta mercoledì in municipio tra le istituzioni locali e i sindacati. Invitalia, cioè, non ha ancora fatto sapere nulla sulla sua attività di verifica. "Stiamo pressando il mini stero per le Attività produttive perché dia una corsia preferenziale a questo esame. Perché i tempi normali dell'istruttoria sono troppo lunghi", dice l'assessore provinciale Paolo Baldini. Il rallentamento sta generando nervosismo tra i dipendenti ex Eaton, la cui cassa integrazione scade a fine 2010 e non è escluso che nelle prossime settimane riparta la protesta. Claudio Figaia


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