Vertenza Eaton


Vai ai contenuti

Landini Maurizio

Tutta la storia

Landini: «No ai ricatti delle multinazionali»

Il segretario della Fiom alla Eaton rilancia la tassa sulle rendite finanziarie

19 aprile 2011


MASSA.
«Le multinazionali tra cui la Eaton, che ha chiuso una fabbrica con oltre 300 operai, non si possono permettere di andarsene dalla sera alla mattina, con ricatti ai lavoratori». Lo ha detto ieri Maurizio Landini, segretario nazionale della Fiom. Landini ha partecipato all'assemblea generale di Fiom-Cgil di Massa nella la fabbrica Eaton occupata dal 6 ottobre scorso. «Siamo in presenza della totale assenza del governo e di una politica industriale degna di questo nome

- ha continuato -; questo ha portato la Cgil allo sciopero generale del 6 maggio per chiedere un cambiamento anche della politica di Confindustria che sta favorendo processi di questa natura, perchè quando si teorizza la cancellazione di contratti e diritti per creare investimento si fa arretrare tutto il paese e si rende l'Italia una provincia dell'Europa». «Non è accettabile prendere atto della chiusura delle imprese - ha spiegato ancora - bisogna battersi per un cambiamento della politica di un governo che fa gli interessi del suo presidente e non dei cittadini che pagano le tasse; occorre tornare ad investire e tassare le rendite finanziarie e i patrimoni». Sulla spaccatura sindacale, Landini ha osservato che «la divisione non aiuta i lavoratori: «C'è bisogno di più democrazia; quando c'è un punto di vista diverso dei sindacati si devono far votare i lavoratori». Domani, intanto, ci sarà un inconrro dei lavoratori Eaton con una delegazione del Pdl. «Un incontro - dicono gli operai della Rsu - da cui ci aspettiamo chiarimenti sulla annunciuata visita del sottosegretario Saglia».

http://iltirreno.gelocal.it/massa/cronaca/2011/04/19/news/landini-no-ai-ricatti-delle-multinazionali-3986238


Torna ai contenuti | Torna al menu