Menu principale:
fasi iniziali
LA CRISI
Vertice con il ministro Scajola su Eaton, Ica e Nca
Riunione all'Apt di Marina di Massa per discutere della crisi Eaton e della sorte dei suoi 345 lavoratori.presidente della Regione Claudio Martini ha garantito che farà di tutto per chiedere al Governo la revoca della decisione di chiusura dello stabilimento Home Massa Carrara
Massa, 14 ottobre 2008 - C’è tutta la politica locale riunita nella sala congressi della Apt di Marina di Massa per discutere della crisi Eaton e della sorte dei suoi 345 lavoratori oltre che delle altre emergenze del territorio. Per strada invece sono in 500, tra operai della Eaton, della Ica di Pallerone e di Nca, sindacati, parenti, tutti ad aspettare l’arrivo del presidente della Regione Claudio Martini, per sentire dal vivo il suo impegno nei confronti delle vertenze aperte. L’assemblea degli eletti è stata convocata dal presidente della Provincia Osvaldo Angeli, un atto dovuto nei confronti di quei cittadini che oggi si aspettano risposte dalla politica.
Lepiù attese sono quelle del presidente della Regione Claudio Martini: "Esprimo a nome della Regione tutta la nostra solidarietà per una situazione tra le più acute della Toscana. L’impegno della giunta è quello di chiedere al governo centrale due tavoli di concertazione, uno su Nca e uno su Eaton a cui far partecipare anche le aziende interessate. Temiamo un effetto domino che potrebbe essere fatale per l’intera Regione: oggi tocca a Massa Carrara, domani potrebbe toccare a Pistoia, poi a Livorno e non ce lo possiamo permettere".
Martini ha garantito che la Regione utilizzerà tutto il suo potere e il suo prestigio per chiedere al Governo la revoca della decisione di chiusura dello stabilimento Eaton, una forte assunzione di responsabilità della azienda che in tanti anni ha dato molto ma ha anche ricevuto molto dal territorio che l’ha accolta e infine la sicurezza per i lavoratori che almeno sia garantita la cassa integrazione dopo la mobilitazione. E oggi si recheranno a Roma il sindaco di Carrara Angelo Zubbani, il sindaco di Massa Roberto Pucci e il Presidente Osvaldo Angeli per essere ricevuti da Scajola e discutere delle due maxi vertenze apuane.
All’assemblea ha parlato anche il sindaco di Massa Roberto Pucci: "Non mi rassegno alla decisione di chiudere Eatonha dichiarato -. Lotterò fino alla fine perchè rimanga aperta; non permetto che ci scippino una azienda da 350 posti di lavoro e abbiamo bisogno che il Governo ci sorregga in questa battaglia".
Tra la folla dei lavoratori c’è però tanto sconforto: l’impressione è quella che si stia parlando del nulla, che il dado sia stato tratto e che poco importino le prossime manifestazioni di protesta, gli appelli o le lacrime. La politica locale sembra in queste ore in ginocchio davanti alla decisione già presa della multinazionale americana, che ha deciso di tagliare la testa ad una delle sue aziende italiane, forse, si è detto, per concentrarsi esclusivamente sul mercato Usa.
Un provvedimento che ha colpito la Eaton di Massa, ma che poteva colpire qualsiasi altra filiale, dicono gli esperti, ma a Massa Carrara però piove sul bagnato: qui, oltre a non avere potere sulle strategie d’oltre oceano, gli imprenditori non hanno possibilità nemmeno di investire il loro denaro nella reindustrializzazione, causa Sito di Interesse Nazionale.
Allal’assemblea provinciale degli eletti ha sintetizzato un documento condiviso da tutti i partecipanti, chiedendo al Governo che acceleri concretamente la risoluzione di quei problemi che incidono strutturalmente sulla competitività dell’economia provinciale, tra cui il tema delle infrastrutture e le tematiche di bonifica e reindustrializzazione del Sito d’Interesse Nazionale.
Infine, considerata la presenza di altri insediamenti dell’azienda Eaton sul territorio nazionale, l’assemblea chiede l’apertura immediata di un Tavolo di confronto con questa azienda finalizzato al mantenimento dell'attuale unità produttiva, nonché la ripresa immediata del tavolo relativo alla vertenza Nca aperto a Roma il 26 Settembre scorso presso il Ministero dello Sviluppo Economico, tavolo che dovrà essere riconvocato urgentemente alla presenza del ministro Scaiola.
Manuela D'Angelo