Menu principale:
Tutta la storia
Alla città di Massa
Rimane ferma la volontà dei lavoratori rispetto alla secca comunicazione che la dirigenza Eaton ha posto nell’incontro tenutosi presso l’Assindustria giovedì scorso, di effettuare 70 licenziamenti e la dismissione dell’intero reparto “progetto Monaco” .
I lavoratori in assemblea, in concordia con la RSU EATON e le segreterie provinciali di categoria, dichiarano:
“ No ai licenziamenti” e “Si a percorsi condivisi tra le rappresentanze delle maestranze e la direzione aziendale per risolvere la crisi”.
Nella giornata di mercoledì 13/07/2005, si svolgerà presso Assindustria, l’incontro che darà modo di capire l’effettiva volontà da parte di Eaton se voler trovare un'intesa o proseguire unilateralmente il suo percorso di riduzione del personale.
La delegazione si aspetta nell’incontro di mercoledì chiarimenti in merito agli investimenti dichiarati per l’anno 2005 e notizie certe sulle produzioni delocalizzate nel mondo e soprattutto in Polonia.
I lavoratori Eaton sono sempre stati disponibili alle richieste aziendale di sfidare i mercati globali attraverso le flessibilità, sia sull’orario di lavoro che sui turni aggiuntivi, oltre che a concedere una flessibilità interna che ha permesso di costruire una riconosciuta professionalità fra gli operai, grazie alla quale sono arrivati a Massa i costruttori automobilistici più prestigiosi nel mondo (Ferrari, gruppo Fiat, Mercedes, Bmw, Psa, Audi) ed altri ancora.
Detto questo, ribadiamo che se l’azienda intenderà procedere evitando il dialogo avrà di conseguenza una dura risposta da parte dei lavoratori.
La già drammatica situazione occupazionale della nostra Provincia rischia di aggravarsi ulteriormente con altre emorragie di posti di lavoro.
Massa 11 luglio ‘05 la RSU Eaton