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Gli operai sfondano e occupano la fabbrica
Duri attacchi alla scelta della proprietà dell'azienda americana da parte del governatore Enrico Rossi e dall'Italia dei valori
Massa, 6 ottobre 2010 - Dopo la decisione della Eaton di abbandonare il tavolo delle trattative e di licenziare entro il 15 dicembre prossimo i suoi 304 dipendenti, i lavoratori hanno occupato l'area macchinari della fabbrica, forzando i cancelli che da due anni impedivano l'accesso a questa area dello stabilimento.
Gli addetti alla sicurezza dello stabilimento hanno tentato di fermare i 304 lavoratori. L'azienda è stata avvertita dell'occupazione abusiva del capannone, grande 96 mila metri quadrati, da cui però era già riuscita a portare via tutte le macchine, che valgono oltre 20 milioni di euro. ''Andremo avanti ad oltranza nell' occupazione - dicono i lavoratori - fino a quando la trattativa non darà segnali per noi positivi''. Nei giorni scorsi il prefetto Giuseppe Merendino aveva invitato le maestranze della Eaton a non attuare proteste clamorose.
Non sono tardate le repliche del mondo politico e istituzionale all'evolversi della situazione. Il presidente della Regione Enrico Rossi ha commentato così la decisione dei vertici dell'azienda Eaton di abbandonare il tavolo delle trattative. "Un atto gravissimo, una forzatura inaccettabile che, in questa fase, rischia di trasformarsi in una vera e propria operazione di sabotaggio di un lavoro delicatissimo che le istituzioni, a fianco delle organizzazioni sindacali e con il supporto del ministero dello sviluppo economico, stanno facendo per consentire l'avvio di un nuovo progetto industriale in grado di garantire l'occupazione e scongiurare gravi conseguenze sul piano sociale''.
''Era una richiesta ragionevole - commenta Rossi - che ci avrebbe dato una maggiore liberta' di manovra in attesa della concretizzazione del nuovo progetto industriale la cui verifica è all'ordine del giorno degli incontri gia' fissati per i prossimi giorni a Roma. Questo irrigidimento dell'azienda e' un ostacolo in piu' verso la difficile soluzione della crisi e rappresenta un grave colpo alle relazioni sindacali, decisamente insolito in una regione che, pure, sta vivendo numerose crisi aziendali''.
Ribadendo la solidarietà ai rappresentanti dei lavoratori, che in queste ore stanno occupando lo stabilimento, il presidente assicura che ''l'impegno della Regione, come quello delle altre istituzioni, non verra' meno. Non ci stancheremo di richiamare un gruppo importante come Eaton alle sue responsabilita'. E' un atto dovuto e il discorso non puo' chiudersi in questo modo''.
Critico verso l' atteggiamento della Eaton anche il segretario regionale della Cgil Alessio Gramolati. ''L'assoluta chiusura della direzione aziendale e' una scelta irresponsabile e cinica che rende più difficile la reindustrializzazione dell'area, esaspera le condizioni dei lavoratori e di un'intera comunita'. L'azienda porta tutte intere le responsabilita' delle conseguenze che potrebbero derivare da questa decisione. Il governo deve ora rapidamente intervenire per convincere l'azienda a tornare sui propri passi e per ripristinare condizioni di normalita' in un clima favorevole al recupero industriale
di quel sito produttivo. La Cgil toscana e' al fianco delle maestranze, appoggia la loro nobilitazione e quella di tutta la comunita' massese''
Interviene anche L'Italia dei Valori Toscana che condanna senza attenuanti il comportamento della Eaton, ritenuta "irresponsabile nei confronti dei 370 lavoratori e irrispettoso per la città di Massa e per le Istituzioni. L'Italia dei Valori si schiera a fianco dei lavoratori in lotta per la difesa dei posti di lavoro, esprime piena solidarietà alle loro famiglie e ribadisce il proprio impegno a livello provinciale, regionale e parlamentare affinché la società possa rivedere il proprio atteggiamento di chiusura. Al nuovo Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani l'Italia dei Valori chiede di convocare con la massima urgenza un tavolo di trattativa che metta insieme l'azienda, le parti sociali e le Istituzioni locali".
http://www.lanazione.it/massa_carrara/economia/2010/10/06/395607-eaton_operai_sfondano.shtml
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