Vertenza Eaton


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Polenta che non mi tocca

Tutta la storia

Come si dice
polenta che non mi tocca, lasciala bruciare

Queste che segueno sono oramai scene viste e riviste nell'ultimo anno perciò spero che comincino ad avere un senso per tutti voi che direttamente o indirettamente le avete vissute. Non si legge piu nulla di nuovo neppure negli articoli di giornale dove ricamare è il loro mestiere, e le malelingue si sono abbattute da sole con l'evidenza dei fatti. Dopo un Anno e mezzo di lotta purtroppo non si è ancora mossa una foglia (se parliamo di risultati sostanziosi) ma non ho fatto che sentir parlare di crisi nera dai settori che di crisi non sanno neppure cosa significa, settori che sino ad oggi sono stati toccati al 2% dal fatto che la gente ha paura a spendere. La crisi darà purtroppo il suo colpo di coda nella nostra provincia quando finirà quel tanto blasonato sostegno al reddito che sino ad oggi ha sostenuto le cinquecento famiglie che potete ritrovare nelle immagini che seguono (Giugno per Ica, Dicembre per Eaton). Ora permettetemi una domanda: Io sono un operaio ,come si dice a Massa, abituato a "Rimbragarmi le maniche" e non trovo lavoro! un negoziante di griff firmate, l'anno prossimo quando chiude il bel negozio, che mestiere andra a fare?

Lettera di un Operaio: IO LA PENSO COSì

Il giorno 26/04/2010, TTN, durante il video giornale, mandava in onda un servizio sulla ICA di Pallerone. Intervenivano prima il sindaco di Aulla Simoncini, poi l' assesore Parrini e concludeva il servizio Lucio Barani, il quale affermava quanto segue:
La regione non ci sta aiutando, il comune di Aulla, la provincia di Massa Carrara con sindaci impegnati, non trovano nessun aggancio per risolvere i problemi, stanno barcollando nel buio. Conclude poi con l' inutilità di piangere sul latte versato, i cittadini della provincia di Massa Carrara avevano la possibilità di avere Sandro Bondi presidente della provincia e non l' hanno votato, punto.

A tale proposito sorge spontanea una domanda, visto che la politica locale si impegna senza trovare agganci utili per risolvere i problemi, cosa stanno facendo a Roma i nostri deputati in carica per sostenere e favorire l' occupazione di questi luoghi duramente colpita dalla crisi?

Sarebbe opportuno ricordare alcuni articoli della nostra cara costituzione: Art. n.1 L' Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro. Art. n.3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale, sono uguali davanti alla legge senza discriminazioni di sesso, razza, lingua, religione, OPINIONI POLITICHE, e di condizioni personali e sociali. Art. n.4 La repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
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Visto che proprio di lavoro si parlava, mi sento di dare tutta la mia solidarietà a chi in questo momento, oltre ad aver perso il posto di lavoro, ha perso pure un appoggio politico.

Alessandro Cecchinelli


Le donne dell'Ica assaltano il Comune...deserto

il Tirreno - 23 aprile 2010 pagina 11 sezione: MASSA
AULLA. Ieri mattina le lavoratrici e i lavoratori dell'Ica di Pallerone, in cassa integrazione dal gennaio 2009, hanno "occupato" la sala consiliare del municipio aullese, lasciandovi appeso uno striscione rosso con la scritta "Lavoratrici Ica in lotta", firmato dalle organizzazioni sindacali metalmeccaniche Fim, Fiom e Uilm. Una sorta di monito per le istituzioni locali, la cui assenza brillava di luce propria, visto che ad attendere le ex operaie c'era soltanto l'assessore comunale alle attività produttive, Silvia Magnani. Certamente sembrano trascorsi anni luce da quando la sala consiliare aullese si riempiva per manifestare la propria solidarietà alla lotta operaia. Ma erano altri tempi, tempi di campagna elettorale, tempi in cui venivano evocati fantomatici imprenditori modenesi che sembravano interessati a rilevare l'attività, ma di cui si è persa ogni traccia. . Ora quelle stesse istituzioni cercano di correre ai ripari. Infatti, il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, assente ieri mattina per impegni a Roma, ha convocato un incontro con operaie e operai dell'Ica per lunedì mattina, alle 9,30, sempre presso la sala consiliare: all'incontro, il primo cittadino aullese ha invitato il presidente della Provincia, Osvaldo Angeli, l'assessore provinciale alle politiche del lavoro, Raffaele Parrini, i deputati della nostra circoscrizione, i consiglieri regionali qui eletti, le organizzazioni sindacali e i consiglieri comunali aullesi. Vedremo, quindi, se dall'incontro del prossimo lunedì, usciranno notizie positive per le oltre sessanta lavoratrici rimaste, il cui regime di cassa integrazione scade a giugno e a cui seguirà il punto interrogativo rappresentato dalla eventuale concessione della cassa integrazione in deroga. Tornando a ieri mattina, a "occupare" la sala consiliare sono state una ottantina di persone, fra le quali alcuni operai della Eaton di Massa, a dimostrazione che la solidarietà fra operai è ancora viva; tutti erano guidati dai sindacati Fiom/Cgil, Fim/Cisl e Uilm/Uil: non a caso prendevano la parola Marco Battistini della Fim/Cisl ("Per noi il tempo è scaduto e gli impegni non sono stati mantenuti"), Alessio Castelli della Fiom/Cgil ("Vogliamo capire quali azioni si possono mettere in campo e preferiremmo evitare di ricorrere al conflitto") e Giancarlo Leorin della Uilm/Uil ("Lasciamo qui il nostro striscione in segno di "occupazione" della sala"). Ricordiamo che la vertenza dell'Ica esplodeva clamorosamente nell'ottobre 2008, quando la storica attività, che produceva cablaggi per elettrodomestici, chiudeva i battenti per trasferire le proprie linee produttive in Romania. - Gianluca Uberti

"Pronti a salire sui tetti" sale la preoccupazione tra i lavoratori ex Eaton

il Tirreno - 23 aprile 2010 pagina 02 sezione: MASSA
MASSA. Salgono le preoccupazioni per il futuro degli oltre 300 lavoratori ex Eaton. Il tempo passa e il processo di re-industrializzazione non fa un passo avanti: il progetto di "green economy" targato Ecoplant è all'esame di Invitalia, ma la società del Tesoro non pare abbia messo questa pratica in buona evidenza. E se il piano Ecoplant (che prevede la produzione di sistemi fotovoltaici di ultima generazione, frizioni per motori rigenerate e illuminaizione a led) verrà giudicato "non sostenibile", tutto dovrà cominciare da capo. Per questo gli operai sono tornati a farsi sentire. Lo hanno fatto ieri mattina partecipando all'occupazione del municipio di Aulla da parte delle lavoratrici Ica (un destino comune) e poi, nel pomeriggio con un presidio di fronte alla prefettura. Una delegazione di Fim, Fiom, Cisl Uilm e di rappresentanti della Rsu ha incontrato il prefetto Giuseppe Merendino al quale ha chiesto di farsi "parte in causa" per sollecitare il ministero dello Sviluppo economico ad accelerare i tempi sull'esame del piano Ecoplant. "Il prefetto ci ha garantito il suo impegno anche sulla richiesta di fissare una data di convocazione del "tavolo istituzionale"", spiega Alessio Castelli, segretario provinciale Fiom. C'è ancora da attendere, dunque. Ma i lavoratori, avverte lo stesso Castelli, "stanno perdendo la pazienza e hanno fissato una data ultimatum: il 15 maggio. Poi, se non ci saranno novità concrete sulla vertenza, sarà lotta dura. Anche noi sappiamo salire sui tetti". C.F.


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