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Tutta la storia
— CARRARA —
È CRISI NERA per l’economia apuana. Lo si evince senza mezzi termini dalla congiuntura economica redatta dall’Istituto di
Studi e Ricerche del,la Camera di Commercio. I dati sono catastrofici e riguardano soltanto i primi sei mesi del 2008,
quindi prima del crac finanziario che ha colpito tutto il mondo, il successivo crollo della Borsa e — per quanto riguarda il
nostro territorio — la chiusura improvvisa della Eaton. «Stiamo sfiorando il record storico in negatività — spiega Alberto
Ravecca, direttore Isr — il 2008 si preannuncia peggiore del 2005, considerato da tutti l’anno del declino. Se analizziamo le
tabelle è difficile scorgere segni positivi e il crollo è ancora più evidente quando parliamo del commercio per il quale
Massa Carrara è posizionata come ultima provincia della Toscana». Ecco l’analisi più approfondita di ogni settore.
Dinamica delle imprese: è una delle poche ad essere positiva, in particolare nel secondo trimestre quando si è registrato
un aumento dell’1,27%, in crescita soprattutto l’edilizia. Esportazione: si è verificata una vertiginosa discesa pari al -
28,5%. Un dato influenzato dalle vendite del Nuovo Pignone: la diminuzione dell’esportazione delle macchine e
apparecchi meccanici (pari alla perdita di 178 milioni di euro) determina la variazione negativa finale. Ma se si escludesse
questo comparto, le esportazione subirebbero una perdita meno pesante del 7,6%. In calo anche le importazioni, che
perdono il 6,8%, quasi 16 milioni di euro. Le attività industriali invertono il trend positivo del 2007, perdendo in sei mesi
l’1,3%. Il fatturato intanto è calato dell’1,6%, riportando dati negativi dalla domanda interna e dagli ordinativi esteri. Non
si sono registrati segni di ripresa neppure per l’artigianato: nel primo semestra siamo di fronte ad una diminuzione
dell’8,7%. In questo settore notiamo anche perdite occupazionali, con il peggior risultato (-2,6%.) della Toscana.
IL COMMERCIO è il settore più preoccupante e che ci fa terminare di nuovo all’ultimo posto della scaletta toscana. Le
vendite sono crollate in media del 3,7%. Il comparto alimentare scende del 2,1% e quello extra-alimentare del 5,4%. Anche
la grande distribuzione comincia a soffrire. Chiudono in negativo anche i traffici portuali che segnano una marcata
diminuzione che sfiora il 14%. Non è comunque solo il lapideo a determinare il calo, ma anche i prodotti metallurgici,
l’impiantistica e le rinfuse solide. Imprese agricole in lieve flessione e la produzione del vino Candia 2008 è stato di
molto inferiore al passato anche se di maggior qualità.
IL LAPIDEO: il dato che desta maggiore apprensione riguarda il marmo lavorato in diminuzione di 20 milioni di euro
(l’11,7% in meno), mentre il grezzo sale di quasi 12%. Ma il marmo in blocchi si è diretto soprattutto verso il mercato
della Cina. Per quanto riguarda invece il materiale lapideo lavorato il primo paese di riferimento rimane il mercato degli
Stati Uniti. La caduta del marmo rimane comunque in verticale: la produzione si è contratta del 7,3% e il fatturato è
sceso del 5,3%. Si continuano a vendere bene soltanto i materiali di altissimo livello: Statuario, Calacatta e Bianco
Carrara.
LA NAUTICA e la cantieristica fanno rialzare la testa all’intera provincia. Questo è il comparto trainante dell’economia
locale, avendo messo a segno una crescita della produzione del 4% ed un aumento del fatturato del 3,1%. Oggi arriva a
sfiorare il ragguardevole livello dell’85% nella capacità di utilizzo degli impianti. Soltanto negli ultimi tre anni anni questo
settore è cresciuto in termini produttivi del 16%.
TUTTAVIA, Norberto Ricci, presidente della Camera di Commercio vuole pensare positivo: «I dati parlano chiaro — ha
commentato — i numeri sono tutti negativi e lo saranno ancora di più alla fine dell’anno, quando cioè saranno analizzati gli
ultimi mesi presi d’assalto dal tracollo finanziario mondiale. Però voglio spezzare una lancia a favore degli locali, delle
amministrazioni comunali e di quella provinciale: c’è una grande sinergia tra di loro e soprattutto una grande disponibilità.
I sindaci — continua il presidente Ricci — hanno preso coscienza del terribile momento che sta attraversando la nostra zona
e tutti insieme riusciremo a porre fine al declino. Nel 2009 l’andamento sarà sicuramente più positivo».
Eleonora Prayer