Vertenza Eaton


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Roma23.02.10

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Roma 23.02.2010 MSE

Sono oramai trascorsi 17 mesi dal fatitico giorno in cui la Eaton ha dato la notizia di chiusura e dopo lotte, trattative e promesse (tutti noi ricordiamo il giorno in cui al Ministero dello Sviluppo Economico si riuscì a strappare un verbale che al momento sembrò un punto di arrivo, ma aimè si rivelò in brevi ore un grosso bluff), oggi sembra di poter vedere uno spiraglio di luce proveniente proprio dal MSE, dove Sindacati, Comune, Regione e Governo, "spintosamente" hanno assemblato le caratteristiche ottimali per far decollare questo progetto. Finalmente questo grosso macchinario che si chiama re-industrializzazione sembra avere tutti gli ingranaggi a disposizione, otto giorni per la presentazione del disegno definitivo dell'assemblaggio, un mese e mezzo per l'ok definitivo degli ingegneri supervisori (Invitalia) e siamo al via di un progetto che ridarebbe vita e dignità a 309 lavoratori ed un grosso sospiro di sollievo a tutta la provincia. Sollievo per l'Italia intera poichè questo sarebbe anche il simbolo di una ripresa generale desiderata veramente da tutti. Al momento il punto di partenza si chiama Ecoplant un Consorzio che sembra in grado di realizzare il sogno. Alla luce del nuovo scenario è da apprezzare la fiducia che questo Consorzio (se il progetto decolla) ci ha concesso, al buio di un futuro incentivato sino a ieri solo dalla nostra professionalità. Ma la domanda,purtroppo alla luce dei nuovi sviluppi, sorge spontanea: "Che fine hanno fatto i 350 contatti che Sofit dichiara di aver avuto?",risposta:"Probabilmente scartati dal fatto che l'alto prezzo dell'area faceva diventare "inattuabile" il loro progetto". Oggi proprio alcuni di essi potrebbero diventare il nostro futuro, anche a dimostrazione che nei mesi di mandato Sofit non si era addormentata sul proprio incarico.

Le tre immagini superiori raffigurano il gruppo di operai (tre pulman) che hanno seguito l'incontro di Roma manifestando sotto il ministero sino alla conclusione dell'incontro

LAVORO E FORMAZIONE
Al Ministero dello sviluppo Economico con istituzioni, sindacati e azienda
Eaton di Massa, prosegue il confronto del tavolo nazionale
Ribadito l'impegno per reindustrializzazione e piena occupazione dei lavoratori

La Regione Toscana, insieme al Ministero dello Sviluppo Economico, alla Provincia di Massa-Carrara e al Comune di Massa, ribadisce il proprio impegno a favore della reindustrializzazione e della piena occupazione di tutti i lavoratori della Eaton di Massa.
Per raggiungere questo obiettivo è stato deciso di mettere a disposizione una serie di interventi di sostegno, quali l'utilizzo della legge 181
e della legge 46 per l'innovazione, il fondo regionale per la riassunzione dei lavoratori in mobilità e le risorse per la formazione
ed il ri-orientamento dei lavoratori.
Il tavolo nazionale di confronto per la verifica della situazione della Eaton di Massa si è nuovamente riunito oggi a Roma, presente l'assessore regionale al lavoro, presso il Ministero dello sviluppo Economico, alla presenza delle organizzazioni sindacali di categoria e dell'azienda.
Durante la riunione è stato richiesto alla società Eaton di concludere entro i prossimi giorni la verifica del progetto industriale presentato dalla Ecoplant tramite un approfondimento sulla sostenibilità finanziaria dell'azienda che verrà effettuato da Invitalia, l'agenzia che su mandato del governo opera per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa. Un approfondimento che dovrà realizzarsi in tempi rapidi per poter poi passare all'eventuale fase attuativa o in caso negativo, alla ricerca di nuovi investitori.
Il confronto con Eaton ha affrontato anche il tema della disponibilità delle aree e della loro messa a disposizione per la reindustrializzazione secondo modalità piùfavorevoli e vantaggiose per l'insediamento di progetti industriali.
Le parti hanno deciso di riconvocare il tavolo dopo che Invitalia avrà effettuato la verifica finanziaria sull' azienda Ecoplant.


Autore: Barbara Cremoncini
Rif. 187186

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