Vertenza Eaton


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Sciopero generale manifestazione provinciale a Monfalcone

Storia della Eaton

Sciopero generale manifestazione provinciale a Monfalcone

Messaggero Veneto, 05 dicembre 2008

IL 12 DICEMBRE

MONFALCONE. Sarà Monfalcone la sede della manifestazione provinciale in occasione dello sciopero generale nazionale, organizzato dalla Cgil per venerdì 12 dicembre. Il corteo partirà dalle 9.30 da viale Cosulich (all'altezza del palasport), dove giungerà anche il corteo che partirà da Fincantieri, e si dirigerà verso piazza Cavour, dove si terrà il comizio a cui interverranno i rappresentanti del movimento studentesco, del cantiere navale, della funzione pubblica, del commercio, della Eaton quale simbolo delle fabbriche in crisi.
L'intervento finale sarà tenuto dal segretario regionale della Cgil, Franco Belci. Otto le ore di sciopero previste, anche se viene lasciata autonomia di decisione per rispondere alle necessità delle diverse categorie. "Chiediamo ai partiti di opposizione, alle istituzioni, ai commercianti e loro sindacati di condividere questa manifestazione e i motivi per cui è stata indetta, perchè non si risollevano le sorti dell'economia se non si aumentano pensioni e stipendi", sollecita il segretario provinciale della Cgil, Paolo Liva, evidenziando che non si tratta di uno sciopero politico, "ma di uno sciopero di merito. Cisl e Uil hanno rotto l'unità, ma sbagliano. Avevamo una piattaforma unitaria, presentata a Prodi. le richieste che sosteniamo oggi sono le stesse". E' sempre Liva a spiegare che le ragioni dello sciopero trovano una declinazione nel locale, a cominciare dal sostegno al reddito. "Si chiede la riduzione dell'imposta sulla 13ª mensilità, l'aumento delle detrazioni fiscali sui salari, il consolidamento della quattordicesima per i pensionati e la risposta del governo è la Social card. Ma basta vedere i dati per l'area goriziana e si capisce la social card che è insufficiente e non va incontro alle reali esigenze. Nel 2008 risultano esserci 2.600 persone sotto la soglia di povertà, ovvero sotto i 9.500 euro di reddito personale, ma tanti saranno compresi addirittura tra i 6.000 e i 9.500 euro. E' un dato allarmante, a cui si aggiunge il fatto - dice Liva - che a Monfalcone se 300 persone avevano diritto al reddito di cittadinanza, ora solo 100 potranno avere la sociale card".
Sul sostegno degli investimenti ricorda che in provincia ci sono una serie di aziende decotte e che, se non si troveranno investimenti adatti per l'innovazione e la ricerca, il territorio ne uscirà con le ossa rotte. "Per esempio nel settore legno, la scorsa settimana è stato firmato lo stato di crisi: significa che su 900 addetti, 160 saranno in mobilità. Oppure se non ci saranno sostegni nel settore automobilistico, dove si è registrato un calo del 30% di attività, la Eaton di Monfalcone sarà a rischio", aggiunge, sostenendo la necessità di estendere gli amortizzatori sociali a tutti i precari, "che in provincia sono tantissimi. E' vero che nel 2007 sono state collocate 11mila persone, ma di queste 7.000 hanno dei contratti atipici e quindi in condizione di rischio. Ma per loro non sono previsti amortizzatori sociali. Inoltre - prosegue - si amplia la platea dei lavoratori in cassa integazione. Ma la Cig è uno strumento antiquato perchè prevede che sia erogato l'80% dello stipendio, ma con un tetto massimo di 855 euro lordi il mese. E' impensabile che un lavoratore con famiglia e mutuo possa sopravvivere".

Il Piccolo, 05 dicembre 2008

VENERDÌ 12
In città la manifestazione provinciale della Cgil
Comizio in piazza Cavour La protesta in occasione dello sciopero nazionale

La Cgil provinciale ha scelto Monfalcone come sede della manifestazione organizzata in concomitanza con lo sciopero generale proclamato per il 12 dicembre. A chiudere il comizio che avrà luogo nella mattinata in piazza Cavour sarà inoltre il segretario regionale del sindacato Franco Belci. Sul palco allestito nella zona pedonale si alterneranno però i rappresentanti del movimento studentesco, del cantiere navale, funzione pubblica e commercio, settori i cui contratti sono stati firmati separatamente. Sarà invece un lavoratore della Eaton Automotive a parlare a nome degli addetti di tutte le aziende in crisi in provincia. Lo sciopero è stato indetto dalla Cgil a fronte delle risposte negative o insufficienti del Governo alle richieste avanzate in materia di sostegno dell'occupazione, al reddito, agli investimenti, al welfare, agli immigrati. "Tutte questioni ben presenti anche a livello locale - sottolinea il segretario provinciale della Cgil, Paolo Liva, presentando l'appuntamento di venerdì prossimo -, dove il nodo principale pare quello del sostegno al reddito. Per la nostra area la social card rappresenta una soluzione del tutto inadeguata, come dimostrano anche i dati forniti dal Comune di Monfalcone". Molte aziende dell'Isontino hanno inoltre l'esigenza di vedere sostenuti gli investimenti in ricerca e innovazione di processo e di prodotto. "Vedi nel settore del legno che entro fine anno vedrà 160 dei 900 addetti andare in mobilità - spiega Liva - o la Eaton". La Cgil pone anche il problema del sostegno all'occupazione e dell'estensione degli ammortizzatori sociali ai lavoratori precari. "Nel 2007 sono state collocate 11mila persone nell'Isontino - ricorda Liva - di cui 7mila con contratti atipici che ora rischiano di andare a casa senza alcuna forma di reddito". C'è però anche il problema degli importi della cassa integrazione ordinaria, in teoria pari all'80% dello stipendio, ma in realtà bloccata su un tetto di 855 euro lordi mensili (pari a circa 790 euro netti). E poi la riforma della scuola, che in provincia porterà a un taglio di 147 posti di lavoro, o la possibilità che gli immigrati, il 13% della popolazione di Monfalcone, siano equiparati ai clandestini in caso di perdita dell'occupazione. "Ecco perché anche l'Isontino deve lanciare un segnale forte al Governo", conclude Liva.


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