Vertenza Eaton


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SIT-IN DAVANTI ALLA EATON

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L'area costa 21 milioni, e gli operai bloccano l'Aurelia

I lavoratori della Eaton hanno bloccato l'Aurelia per quasi tre ore perché delusi dall'incontro in Provincia: l'azienda valuta l'area 21 milioni di euro e non ha ancora dato incarichi per cercare un investitore. Insieme agli operai, in strada sono scese le cuoche della coop che gestisce la mensa aziendale, anch'esse prossime a perdere il posto Massa, 6 dicembre 2008 - Smarrimento, delusione, paura: i dipendenti Eaton hanno improvvisato ieri mattina un nuovo sit-in sull'Aurelia, davanti alla fabbrica, bloccando la circolazione stradale per oltre due ore. La protesta è stata decisa poco dopo le 9 nell'assemblea convocata dalla Rsu per riferire i contenuti della riunione di giovedì in Provincia (servizio sopra).
L'incontro, secondo i lavoratori, non ha fornito le risposte attese: "Ci stanno prendendo in giro - hanno spiegato in strada -. Eaton valuta l'area 21 milioni di euro: chi viene per investire e riassumerci con tali costi?

Il budget dell'azienda per i lavoratori è di 8 milioni: hanno detto di averne già spesi 60mila al giorno dal 9 ottobre per tenere aperto lo stabilimento e che 1 milione e mezzo servirà per la società di scouting. Cosa resta per integrare la cigs?".

Nonostante l'impegno dei vigili urbani per deviare il traffico, sull'Aurelia si è formata una lunghissima coda - soprattutto mezzi pesanti - con gli immaginabili disagi. Ma non c'è stata tensione: diversi autisti hanno solidarizzato con gli operai, rendendo più semplice il compito di controllo di polizia e carabinieri. Alle 11.30 in strada sono scese le cuoche della coop che gestisce la mensa aziendale, anch'esse prossime a perdere il posto, per distribuire pasta calda e unire il loro striscione a quello degli operai.

Il presidio è stato tolto alle 12, all'arrivo del sindaco Roberto Pucci. Su sua richiesta i lavoratori si sono riuniti in una sala della fabbrica. "Abbiamo incanalato la rabbia in questo sit-in - hanno spiegato Luigi Bertolini della Rsu e Paolo Gozzani della Cgil -. I lavoratori percepiscono da parte dell'azienda un atteggiamento arrogante: siamo al sessantesimo giorno dall'apertura della mobilità e anche nel verbale di ieri (giovedì, ndr) manca un chiaro segnale positivo".

"La lotta che voi fate è sacrosanta - ha replicato Pucci - e mi auguro che prosegua nel modo più calmo possibile". Poi qualche novità: Pucci ha iniziato ad attuare il verbale firmato al Ministero dello sviluppo economico il 17 novembre da Governo, Regione, Eaton, sindacati e istituzioni locali.

L'unica 'conquista' di quel vertice fu l'impegno di tutti a lavorare a un Accordo di Programma finalizzato al riutilizzo produttivo dell'area Eaton (l'azienda ci metterebbe gli immobili, Governo e Regione risorse per attrarre investimenti), aprendo un tavolo tecnico al Comune di Massa. Pucci ha convocato il Tavolo per lunedì 15.


Quanto alle trattative in corso in Provincia, che rientrano nell'iter di legge sulla procedura di mobilità, il sindaco ha invece espresso "proccupazione, perché non è quello il luogo dove si discute il valore dell'area Eaton. Ci deve essere un Tavolo che discute di reindustrializzazione e il valore delle aree viene dopo". E ha aggiunto: "Le istituzioni devono ragionare con la proprietà in termini diversi, perché per quanto mi riguarda il valore di quest'area è legato alla possibilità di reindustrializzare, altrimenti per me vale zero. Se pensano di vendere alla chetichella sbagliano: qui non si fanno spezzatini di aree".

Pucci ha anche ricordato che lo stabilimento è nel Sin: "Secondo l'Accordo di Programma sul Sin, per il danno ambientale e le bonifiche le aziende dovranno pagare circa 25 euro al metro quadrato più altri 20 per la gestione dei depuratori. Come si fa a ragionare sul valore delle aree?".

Pucci si aspetta che "Eaton venga al Tavolo del 15 e dica che cosa sta facendo concretamente per la reindustrializzazione, se ha dato un incarico a una società di scouting e a quale. Presumo che non abbia ancora dato nessun incarico perché l'accordo sulla chiusura non è firmato. Il termine ricatto forse è forte ma certo siamo davanti a una forzatura, perché l'incarico potevano darlo, come gli avevo chiesto, due mesi fa, all'annuncio della chiusura".

Il 9 e il 10 ci saranno altri incontri in Provincia: "Per favore - ha concluso Pucci - a quel tavolo discutete solo di cassa integrazione. E dite che per il sindaco il valore immobiliare può anche essere zero, perché dipende dalla reindustrializzazione".
Anna Pucci


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