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Stato di crisi per Prato e Massa-Carrara, la Regione aspetta una convocazione a Roma
FIRENZE - Prato e Massa-Carrara saranno dichiarate aree in stato di crisi. L'assessore al lavoro e alle attività produttive Gianfranco Simoncini ha avuto la conferma stamani nel corso di una visita al Ministero delle sviluppo economico a Roma. Il decreto è già stato firmato, ma ancora non è stato certificato ed è in fase di registrazione. Dopodichè dovrà essere firmato l'accordo di programma. "Siamo naturalmente soddisfatti, visto che il governo ha recepito le richieste che noi stessi avevamo avanzato - commenta l'assessore - Ora attendiamo la convocazione a Roma per definire gli impegni: incontro che auspichiamo possa avvenire subito dopo la formalizzazione del decreto".
"La dichiarazione di stato di crisi - spiega l'assessore - consentirà per Massa-Carrara di procedere con il protocollo d'intesa recentemente definito e che ha come obiettivo la reindustralizzazione delle area, con un interesse particolare per la ex Eaton e i Nuovi Cantieri Apuania. Per Prato invece il decreto consentirà di aprire un nuovo tavolo con il governo per l'attivazione di strumenti di sostegno alle imprese e la messa a disposizione di ulteriori risorse per progetti, su scala più vasta, da definire insieme anche alla Regione. Ma per questo serve un tavolo per definire i reciproci impegni: quella della Regioni e della Toscana e quelli del governo".
La Regione continua naturalmente a lavorare, su Prato, anche al progetto speciale per la città e il rilancio della sua economia, parte del programma regionale di sviluppo.
Walter Fortini