Vertenza Eaton


Vai ai contenuti

UNA Manifestazione Storica

Tutta la storia

— MASSA CARRARA —
«L’ADESIONE è stata altissima — ha commentato Marco Battistini della Fim Cisl al termine della manifestazione — e non
accadeva da anni. Vorrei però spendere qualche parola sull’unità sindacale che non è mai mancata. Forse ci siamo fermati
a discutere, forse con tre vertenze aperte ci siamo fatti prendere dall’ansia, forse abbiamo avuto qualche discussione
perchè l’impegno organizzativo è stato tanto, ma non abbiamo mai perso l’unità. Siamo entrati in testa al corteo insieme
contro chi sperava che il sindacato si spaccasse e fosse diviso». Paolo Gozzani, responsabile organizzazione della Cgil,
ringrazia tutti per la partecipazione: «Come sindacati abbiamo ottenuto, insieme ai lavoratori, un grande risultato. Siamo
in un percorso di lotta e il territorio ha risposto con dignità a questo duro attacco al lavoro».
NEL CORTEO ha fatto una breve apparizione anche il segretario nazionale di Rifondazione comunista Paolo Ferrero,
polemico nei confronti del Governo: «Il problema più grande per noi è non lasciare soli questi lavoratori, visto che il
Governo invece non fa nulla per questa crisi. L’obiettivo è far diventare le tante vertenze locali un’unica vertenza
generale in Italia e far capire a chi adesso comanda che il problema non è salvare le banche ma le famiglie e le imprese.
Oggi — ha aggiunto — sono qui a Massa ma in questa situazione ci sono moltissimi territori e presto ce ne saranno altri. Che
fa il governo? Perché non estende a tutti i lavoratori che rischiano di perdere il posto ammortizzatori sociali e cassa
integrazione, perchè non affronta sul serio la crisi, investendo soldi in sostegno alle famiglie, ai lavoratori e ai pensionati
invece che solo e soltanto a banche e banchieri bancarottieri, imprenditori ottusi e incapaci?».
ANCHE il partito de “La Destra” ha partecipato alla manifestazione «non solo per esprimere solidarietà agli operai ma
soprattutto per urlare la rabbia contro quei poteri forti che possono condizionare in ogni momento la vita di ognuno con la
logica capitalistica». In un comunicato, i consiglieri comunali Stefano Benedetti, Gianni Musetti, Carlo Azioni e Michela
Carlotti e i dirigenti provinciali Nicola Franzoni, Stefano Porzano e Daniele Pepe, scrivono che «il Governo centrale deve
essere chiamato alle sue responsabilità»: Scajola venga a verificare «la gravità della situazione e classifichi la provincia tra
le aree depresse che hanno bisogno di interventi speciali, finanziamenti e progetti di reindustrializzazione». A Comune e
Provincia si chiede «la risoluzione della questione bonifiche e la conseguente attivazione delle procedure d’esproprio delle
aree dismesse, sottoutilizzate e oggetto di speculazioni».
Anna Pucci
Manuela D’Angelo


Torna ai contenuti | Torna al menu