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Tutta la storia
Eaton, uno sporco baratto
Il sottosegr. Saglia, per 2 volte ha bidonato gli operai
(11 Aprile 2011)
Niente di nuovo per la Eaton di Massa Carrara, anzi, la famiglia dei diseredati dalla multinazionale americana in un certo senso cresce. Il 31 Marzo scorso è stato firmato l'accordo per ulteriori 12 mesi di Cassa Integrazione a "0? ore anche per i 242 dipendenti dello Stabilimento Friulano di Monfalcone.
A Massa intanto i progetti di re-industrializzazione dell'area sono fermi all'attesa attuazione dell'Accordo di Programma. L'ulteriore stop dello stesso è dovuto alla imminente vendita dei Nuovi Cantieri Apuania, e quindi alla necessità di farli rientrare nello stesso accordo di programma, altro pezzo del tessuto produttivo Toscano che rischia di scomparire. I lavoratori Eaton di Massa intanto continuano il presidio della fabbrica: Giovacchino Pitanti, RSU Eaton e uno dei lavoratori occupanti, dichiara inaccettabile la proposta dell'Azienda di barattare la vendita delle aree al Comune col ritiro da parte dei 290 lavoratori del ricorso contro il licenziamento illegittimo, per il quale sono già previste due udienze il 25 Maggio e il 24 Giugno prossimi.
"Questa sorta di ricatto - dice Pitanti - imposto da Eaton ai lavoratori non ha senso. C'è una causa in corso e se l'azienda vuole accordarsi con i lavoratori lo deve fare nell'ambito della stessa; la vendita delle aree è una partita a parte che si deve svolgere con l'Istituzione che ha avanzato l'offerta di acquisto cioè il Comune di Massa, le due cose vanno autonomamente".
Lo stesso Pitanti lamenta il quasi totale disinteresse da parte del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), in particolare nella persona del Sottosegretario Saglia, il quale aveva concordato ben due incontri con i lavoratori, tramite i Consiglieri del PdL del Comune di Massa, impegno che non ha onorato, in barba agli stessi Consiglieri che si erano spesi e impegnati per ottenerli. Una totale mancanza di rispetto delle sofferenze dei lavoratori da parte del Sottosegretario che si è distinto per poca convinzione anche nella conduzione della complicata vertenza Vinyls, nel periodo di "reggenza" del Ministero, con l'interim di Berlusconi a seguito delle dimissioni di Scajola,; allora l'On. Saglia, mentre diceva di facilitare la trattativa in ambito diplomatico con l'Emiro del Qatar, si lasciava andare in un intervista radiofonica sull'opportunità di pensare ad un futuro abbandono del ciclo del cloro in Italia (che lo stesso Ministero a più riprese dichiarava strategico) per un futuro basato sulla chimica verde e i biocarburanti (guarda caso di interesse di ENI).
Intanto, per tornare alla Eaton di Massa, corre voce che parte dei licenziati della stessa potrebbero essere riassunti dalla Pignone ma, come l'esperienza insegna, la prudenza è d'obbligo quando si tratta di voci di corridoio.
di Pietro Curis
http://www.isoladeicassintegrati.com/2011/04/12/eaton-uno-sporco-baratto/