Menu principale:
Tutta la storia
Eaton, tutto tace su acquisto delle aree e investitori
I sindacati: le istituzioni facciano la loro parte o prepareremo nuove iniziative
MASSA. Lo scopo dell'assemblea era quello di capire quali potrebbero essere i contenuti dell'accordo extragiudiziale proposto dalla Eaton ai legali dei lavoratori. Accordo che farebbe slittare la maxi udienza fissata per il 24 in cui, di fronte ai giudici del lavoro Augusto Lama ed Erminia Agostini, gli operai sosterranno di essere stati licenziati senza giusta causa. Ma, ieri, l'assemblea è stata l'occasione per puntare i riflettori sulla vertenza. I lavoratori chiedono più informazioni e maggiore partecipazione. La Regione si è fatta avanti, ha giocato il tutto per tutto, si è detta pronta ad acquistare le aree, tanto da affidare a Fidi toscana (il soggetto per l'accesso al credito e la valorizzazione della piccola e media impresa) il compito di aprire le porte ad una trattativa con la multinazionale. Non solo, Firenze ha concesso la mobilità in deroga e costituito, un mese fa circa, una società per la gestione immobiliare delle aree e per trovare investitori. Ma sulle sorti dei terreni gli operai non sanno ancora nulla. A fine assemblea, ieri, la Rsu (rappresentanza sindacale unitaria) firma un comunicato stampa in cui "chiede alle istituzioni tutte di informare le maestranze nel più breve tempo possibile e le invita a partecipare ad un'assemblea dei lavoratori". I sindacati, nella nota, collegano a doppio filo - e ragionevolmente - le sorti dell'area a quelle della reindustrializzazione: "Consapevoli dei tempi per attuare tale passaggio - scrivono - consideriamo indispensabile la massima attenzione e celerità da parte di tutti i soggetti che si sono impegnati in tal senso". Una richiesta pacifica e composta che si conclude, però, con una chiara disponibilità a riaffidarsi ad "iniziative che attireranno l'attenzione di tutti". E questo nell'attesa di capire meglio quali siano i contenuti dell'accordo proposto dalla multinazionale. Sono stati, infatti, i legali della Eaton a chiedere un incontro con gli avvocati dei sindacati che rappresentano i lavoratori. Probabilmente la maxi udienza slitterà (non oltre un mese) proprio per verificare, ed eventualmente confermare, la disponibilità a trattare. Insomma, gli operai vogliono capire di che cosa si tratti esattamente prima di decidere che cosa preveda l'accordo (centrato probabilmente su un risarcimento economico) prima di ritirare i ricorsi - 287 in totale - presentati ai giudici del lavoro. C.S.
16 giugno 2011